Autonomia (magari) si, ma non così

Sono uno di quel circa 60% (dico circa perché a più di 12 ore dalla chiusura dei seggi, e nonostante la tecnologia maipiùsenza del voto elettronico, i dati ufficiali sull’affluenza non sono ancora stati pubblicati) di elettori lombardi che ieri non si è presentato alle urne.

Non ho la pretesa di elargire analisi del voto: ogni cittadino che ha deciso di recarsi o meno ai seggi l’ha fatto per le proprie insindacabili ragioni, e non ho la competenza né l’arroganza di volere trarre un trend generale dall’affluenza o dal risultato. Ci tengo a scrivere queste poche righe per raccontare perché io, personalmente, non mi sono recato al seggio. Continua a leggere “Autonomia (magari) si, ma non così”

I veri sconfitti sono i Millenials

L’unico vero tema di questo Paese, di questo referendum e di questa ultima – pessima – campagna elettorale, per quanto sfiorato appena qua e là dai commentatori nostrani, sono i Millenials, quel grumo di giovani lavoratori, laureandi e quarantenni che non solo sentono la crisi, ma pagheranno il peso delle scelte sbagliate degli ultimi vent’anni per i prossimi trenta. Sì, i Millenials, quelli che non votano al referendum Brexit, ma poi scendono in piazza a manifestare o si accorgono che – ops! – fuori dall’Europa non è più Impero Britannico. O quelli nelle strade di New York che inneggiano slogan contro Trump, anche se – sorpresa! – sono proprio i giovani i grandi assenti delle elezioni statunitensi. O quelli che hanno votato no al referendum per mandare a casa Renzi, quando proprio questo referendum poteva sbloccare un minimo quell’apparato istituzionale ingessato e scuotere (quelli sì) i veri poteri forti delle corporazioni nostrane. Continua a leggere “I veri sconfitti sono i Millenials”

Il Brexit che è in ognuno di noi

Brexit ha sorpreso mercati, analisti, politici e osservatori di tutto il mondo. Chi avrebbe scommesso veramente sull’uscita del Regno Unito dall’Europa? Come al solito, dicevano le élite europee, il popolo avrà paura lì nell’urna (Dio ti vede, Boris Johnson no), o forse, alla fin fine, si pensava, alle persone non interessa poi così tanto andare a votare. E fai e triga e pensaci su che ti vince il Brexit. Continua a leggere “Il Brexit che è in ognuno di noi”

Che il live twitting divenga un momento di riflessone condivisa

Il live twitting comincerà tra un paio d’ore: Mentana ci ha chiesto un po’ di tempo per non rubargli l’audience.

Nel frattempo un piccolo appunto: che questo incostante cinguettio divenga un momento di riflessione condivisa, non solo sulla Grecia, la sinistra e il populismo (ci diletteremo abbastanza anche su questo), ma sull’Europa intera. È facile per noi dare un’opinione monosillabica, sì – no, a questioni complesse, ma il dramma greco e la decadenza europea non sono sintetizzabili in un referendum chiamato con astuzia e miopia politica.

Ho una sola domanda: è questa l’Europa che voi volete? Sperando di leggere le vostre opinioni, ci collegheremo fra poco con il primo live twitting di questo blog.