A.A.A. Sede Agenzia Europea cercasi

Oggi pomeriggio il Consiglio dell’Unione Europea in formato Affari Generali deciderà, con un sistema di votazione complesso che da molti è stato descritto come “Eurovision System” per la similarità con Continua a leggere “A.A.A. Sede Agenzia Europea cercasi”

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Renzi come Macron? Vedremo, intanto ho votato alle primarie PD

Vuoi che nel sistema proporzionale verso il quale stiamo rapidamente veleggiando, parlare di candidato premier è alquanto inutile. Vuoi che queste primarie sembravano tanto un triangolare tra Barcellona, Crotone e Pro-Vercelli. Vuoi che giorno più sfigato non ci fosse (in mezzo al ponte del 1 maggio, vai a capire la ratio). Insomma, per tutti questi motivi, la voglia di non votare alle primarie del Partito Democratico non era enorme. Sarebbe stata la prima volta per me, piddino di destra ma liberale di sinistra, non partecipare alle primarie democratiche. Continua a leggere “Renzi come Macron? Vedremo, intanto ho votato alle primarie PD”

Intervista col mediano

Oggi ci è venuto a trovare Valerio Rossi, 45 anni, elettore mediano. L’importanza di Valerio non ve la sto a raccontare; la letteratura economica e politica brulica di teoremi e congetture su di lui. Valerio, è, in sostanza, colui che votando ha le maggiori possibilità di influenzare un’elezione, l’offerta politica dei partiti e quindi la politica italiana in generale. Comprendere cosa pensi della società italiana e mondiale è quindi di grande importanza per noi tutti. Da qui nasce la nostra intervista.

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Il Brexit che è in ognuno di noi

Brexit ha sorpreso mercati, analisti, politici e osservatori di tutto il mondo. Chi avrebbe scommesso veramente sull’uscita del Regno Unito dall’Europa? Come al solito, dicevano le élite europee, il popolo avrà paura lì nell’urna (Dio ti vede, Boris Johnson no), o forse, alla fin fine, si pensava, alle persone non interessa poi così tanto andare a votare. E fai e triga e pensaci su che ti vince il Brexit. Continua a leggere “Il Brexit che è in ognuno di noi”

No second chance

In occasione delle elezioni presidenziali austriache di ieri e oggi, e della conseguente palpitazione e condivisione del pathos, Daniele Reano (Neos) e Leonardo Veneziani (Liberali da Strapazzo), compagni di ideali nonché amici, hanno deciso di scrivere a quattro mani un articolo sulla quasi sconfitta degli ideali europei, di cui gli autori sono grandi sostenitori.

I giorni del 22 e del 23 maggio 2016 saranno ricordati come i giorni, almeno per gli appassionati di elezioni ed Europa, in cui Continua a leggere “No second chance”

Non, je ne suis pas pakistanais.

(Photo Reuters)

Nella settimanale lista delle “Cose irritanti reperibili su internet” le motivazioni sofiste e a-scientifiche dei comitati proponitori del referendum del 17 Aprile si guadagnano senza dubbio la prima posizione. Argomentazioni, per altro abilmente sbertucciate da Alessio in questo articolo.

La secondo piazza, invece, va a tutto quel filone di pensiero riassumibile con le seguenti quattro parole: “E allora il Pakistan?”

Continua a leggere “Non, je ne suis pas pakistanais.”

Draghi, l’eroe solitario

Forse un giorno questa crisi finirà. Forse un giorno torneremo davvero a crescere in modo sostenuto. Forse un giorno la deflazione sarà solo un lontano ricordo. Forse un giorno potremo raccontare di come l’Europa si trovò in balia della tempesta finanziaria e di come un uomo riuscì a salvarla e riportarla sulla rotta della ripresa. Quest’uomo è Mario Draghi, un eroe che però non ha potuto contare sull’aiuto dei capi di governo europei, che lo hanno sempre lasciato solo davanti al pericolo. Continua a leggere “Draghi, l’eroe solitario”

Ci meritiamo il collasso di Schengen

Ce lo meritiamo, sì. Perché una classe dirigente tanto mediocre e priva di visione è solo lo specchio di una società in declino. Schengen era il sogno di un’Europa unita, la prima vera realizzazione di pax in un’area economicamente e socialmente avanzata dopo l’Impero Romano (è caduto nel 476 – così, per darvi un’idea delle tempistiche). Ci rinunciamo perché non sappiamo negoziare e realizzare un sistema di accoglienza profughi, controllo del terrorismo e consolidamento dei confini? E allora rinunciamoci: è inutile starsela a contare. Guardate la storia recente dell’Europa: non solo di crisi si parla, ma d’incapacità di visione geopolitica, d’imposizione del proprio soft-power oltre i propri confini (Libia, Ucraina, Siria per citarne alcune), inseguimento di voti facili e a buon mercato (è tutta colpa dell’Europa/è tutta colpa dell’Euro), populismo, pavidità. Continua a leggere “Ci meritiamo il collasso di Schengen”