Il referendum di oggi è un’occasione

Oggi si vota. Naturalmente l’ambiente liberale si divide al suo interno, ma tutti sanno che dove ci sono due liberali ci sono almeno – e sottolineo, almeno – tre idee diverse.

Sarò brevissimo visto che a nessuno la domenica mattina interessa leggere un articolo di politica spiccia. Continua a leggere “Il referendum di oggi è un’occasione”

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Se non posso scegliere i miei rappresentanti, sono obbligato a pagare le tasse?

Di certo qualcuno avrà già pensato all’adagio “No taxation without representation”, e io che non sono originale voglio iniziare questo articolo proprio con il motto dei coloni americani quando scaricarono le casse di the destinate alla madrepatria inglese. Loro morirono a migliaia per alzare questa bandiera di libertà minima dell’individuo di fronte allo Stato, noi al massimo scriviamo un articolo e mandiamo un comunicato stampa, ma insomma, le epoche cambiano e non mi sembra ci siano in giro molti Washington e Jefferson a sostenere questa idea. Continua a leggere “Se non posso scegliere i miei rappresentanti, sono obbligato a pagare le tasse?”

I Voldemort della burocrazia

Leggo I signori del tempo perso di Giavazzi e Barbieri  e mi viene voglia di aprire una biblioteca liberale solo per tenerne cinquanta copie. Rendo l’idea di quanto mi è piaciuto? La sinossi è semplice: il testo racconta lo strapotere dei grandi burocrati, per intenderci, quelli con cui raramente avrete a che fare, le dinamiche di corruzione e inefficienza, la perdita di potere della politica – amplificata dalla vittoria del NO al Referendum del 4 dicembre. Nel rileggere i tentativi di riforma del Governo Renzi sono tornato renziano – almeno Matteo, in fondo, ci ha provato.

Per noi liberali i concetti espressi sono piuttosto chiari e, unica nota dolente, le soluzioni proposte non sono sufficientemente sviluppate – probabilmente non ci credono nemmeno gli autori che l’Italia possa diventare un paese di common law, ed è difficile dar loro torto. Continua a leggere “I Voldemort della burocrazia”

Millenials! Davvero non abbiamo di meglio da fare che stare a guardare?

C’è una bellissima poesia di Edgar Lee Masters. Dice:

Tutto è tuo, giovane che passi;
Entra nella stanza del banchetto consapevolmente;
Non entrare timidamente come se tu fossi dubbioso
Di essere il benvenuto – la festa è tua!
Non prendere solo un poco, rifiutandone ancora
Con un timido “Grazie”, quando hai fame.
E’ viva la tua anima? Allora che possa nutrirsi!

Giovani, è viva la nostra anima? O siamo forse timidi e dubbiosi al banchetto della nostra vita? C’è un vecchio detto inglese che un amico mi aveva sussurrato un giorno per placare alcuni grandi dubbi professionali su cui rimestavo: Don’t ask, don’t get, non chiedi, non ottieni. Continua a leggere “Millenials! Davvero non abbiamo di meglio da fare che stare a guardare?”

Fenomenologia del Re Leone (ovvero del perché i Millenials non contano nulla)

La trasposizione disneyana dell’Amleto è uno dei tanti capolavori che hanno segnato la nostra vita. La tragedia della morte e la colpa presunta di un figlio che fugge nel deserto lasciandosi il passato alle spalle è solo la scintilla di una storia di depressione, abbandono, nichilismo da cui l’Io ruggente del leone riemerge e torna per prendersi ciò che è suo di diritto: la Rupe dei Re. Continua a leggere “Fenomenologia del Re Leone (ovvero del perché i Millenials non contano nulla)”

Fermi tutti: cos’è il #liberalismo?

Quando Alice si perse nel giardino al di là della piccola porta dalla quale era passato il Bianconiglio, si ritrovò alla presenza di uno strano essere, un bruco comodamente adagiato su di una foglia gigante a fumare con gusto un narghilè. I cerchi di fumo colorato si alzavano a ogni sbuffo, finché il Brucaliffo (così si chiamava quell’essere) si voltò verso la giovane Alice.

“Chi sei tu?” chiese marcando ogni parola.
“Mi chiamo Alice” rispose lei “E sono una giovane elettrice. Tu chi sei?”.
“Io?” esclamò il Brucaliffo ergendosi sulla sua foglia e sbuffando fumo dalle narici “Io sono un liberale!”.
“Non ho mai conosciuto un liberale…” mormorò Alice “È una persona cattiva?”
Il Brucaliffo rise e disse: “Una persona cattiva? No, no: un liberale è una persona che crede semplicemente che ogni tua azione sia espressione di libertà e responsabilità individuali”.
“Da dove vengo io” rispose Alice “nessuno parla di responsabilità individuale. Però mi hanno detto che i liberali e i neo-liberisti stanno distruggendo il Paese….”
Il Brucaliffo ingoiò il fumo e tossì violentemente diventando spaventosamente paonazzo. “Neo-liberisti? Cos’è questa parola?”.
“Ogni volta che succede qualcosa” spiegò Alice “mi dicono che la colpa è del neo-liberismo: la crisi, l’euro, le guerre, i migranti. A lezione mi hanno insegnato che vogliono distruggere la scuola e fare un sistema scolastico neo-liberista, ci sono persino università che insegnano il neo-liberismo. Pensa, Brucaliffo, che ora stanno votando un trattato per il commercio internazionale che distruggerà le nostre coltivazioni in un chiaro intento neo-liberista”. Continua a leggere “Fermi tutti: cos’è il #liberalismo?”