Salvini, la Tunisia e Orban: come tirarci la zappa sui piedi

Che non avessi grandi simpatie per il neo-insediato Governo Conte era cosa nota, sia per la lontananza di visione che per i forti dubbi sul fatto che a capo dell’esecutivo ci sia davvero il Presidente del Consiglio. Però sono italiano e come cittadino gli riconosco il dovuto rispetto istituzionale, augurandomi che riesca ad operare nell’interesse dell’Italia. Perché Conte ed i suoi ministri hanno giurato di agire per il bene del Paese, ma le mosse di alcuni lasciano presagire l’esatto contrario prima ancora di ricevere la fiducia dal Parlamento. In particolare Salvini in soli due giorni è riuscito a fare di tutto per danneggiare l’Italia sul fronte dell’immigrazione.

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Governo Conte, verso la Repubblica post-costituzionale

L’ultima notizia sulla travagliata nascita del sessantacinquesimo esecutivo della storia repubblicana italiana è la convocazione di Giuseppe Conte, premier designato da Lega e 5 Stelle, al Quirinale, presumibilmente per l’affidamento formale dell’incarico. Sembra così avviarsi alla conclusione il periodo di instabilità che aveva seguito le elezioni del 4 marzo, con la formazione dell’unica maggioranza possibile dopo il voto. L’unica possibile perchè tra le due uniche forze che possiedono una retorica simile e hanno punti comuni su diversi atteggiamenti, primo tra tutti la straordinaria capacità di cambiare opinione su qualsiasi tema in un paio di giorni (la flat-tax ha già due aliquote e quindi non è più flat o le varie giravolte grilline su UE e moneta unica), ma sopratutto l’unica possibile perchè l’unica coerente con la volontà espressa nel voto di cambiare strada rispetto alle esperienze precedenti. La rottura con il passato, e questa volta con tutto il passato repubblicano italiano, sta però anche nella scelta del Presidente del Consiglio e nel ruolo che rivestirà all’interno dell’alleanza al governo del Paese.

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Intervista col mediano

Oggi ci è venuto a trovare Valerio Rossi, 45 anni, elettore mediano. L’importanza di Valerio non ve la sto a raccontare; la letteratura economica e politica brulica di teoremi e congetture su di lui. Valerio, è, in sostanza, colui che votando ha le maggiori possibilità di influenzare un’elezione, l’offerta politica dei partiti e quindi la politica italiana in generale. Comprendere cosa pensi della società italiana e mondiale è quindi di grande importanza per noi tutti. Da qui nasce la nostra intervista.

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Ridateci i Bastardi Islamici!

All’indomani della strage di Parigi dello scorso novembre, il giornale “Libero” aveva titolato, con la consueta grazie e finezza che si addice al quotidiano milanese turbo-berlusconiano: “Bastardi Islamici”.

Questo fu forse il caso più eclatante di parole (il termine pensieri mi sembra un po’ eccesivo) che vennero espresse, il più delle volte senza dargli troppo peso, in quei giorni nefasti.

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Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21

Continua la rassegna stampa di LdS, in cui vi proponiamo tante cose interessanti trovate in rete, Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21”