Le democrazie si salvano con le opportunità, non per legge

Qualche giorno fa l’Espresso usciva con l’articolo “Il vento fascista dalle periferie al Parlamento”, una goffa disamina di quel che, a parti invertite, politici e giornalisti gridano da decenni quando non hanno molto da dichiarare: il ritorno al fascismo. Ed è di un mesetto fa l’azione politica di Emanuele Fiano che dichiara a Repubblica: “Basta con le zone franche, la mia legge può fermare i nostalgici di Mussolini”. Continua a leggere “Le democrazie si salvano con le opportunità, non per legge”

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Perché non abbiamo bisogno della legge Fiano

Essere antifascista è nel dna di ogni liberale, dato che difendiamo la libertà di opinione, di proprietà, di impresa, di autorealizzazione, condizioni essenziali perché la democrazia rimanga salda. Mi sento pertanto chiamato in causa dall’ultima polemica che pare dividere l’Italia dei social: la proposta di legge 3343, o legge Fiano, che vuole colpire la propaganda fascista.

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Se non posso scegliere i miei rappresentanti, sono obbligato a pagare le tasse?

Di certo qualcuno avrà già pensato all’adagio “No taxation without representation”, e io che non sono originale voglio iniziare questo articolo proprio con il motto dei coloni americani quando scaricarono le casse di the destinate alla madrepatria inglese. Loro morirono a migliaia per alzare questa bandiera di libertà minima dell’individuo di fronte allo Stato, noi al massimo scriviamo un articolo e mandiamo un comunicato stampa, ma insomma, le epoche cambiano e non mi sembra ci siano in giro molti Washington e Jefferson a sostenere questa idea. Continua a leggere “Se non posso scegliere i miei rappresentanti, sono obbligato a pagare le tasse?”

Della bontà dell’uninominale

Gli studiosi di economia politica hanno identificato quattro proprietà fondamentali che una funzione di scelta collettiva, d’ora in poi legge elettorale, dovrebbe garantire.

  • La democraticità è presente allorchè non vi è mai un individuo il cui candidato preferito risulti il vincitore in tutti i casi possibili.
  • Il dominio universale è tale se la legge elettorale riesce a proclamare sempre un vincitore.
  • L’efficienza paretiana si verifica supponendo che, se tra vari candidati c’è uno che tutti gli elettori preferiscono a un altro, la legge elettorale fornisce a quest’ultimo minore rappresentanza del primo.
  • L’indipendenza delle alternative irrilevanti (in breve, IIA) è un concetto complesso rivolto a garantire l’assenza di voto strategico, cioè quella situazione in cui alcuni elettori non votano il loro candidato preferito, ma un terzo che ostacoli l’elezione di quello meno gradito.

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Pensiero mattutino: sulla semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio politico.

Francesco Alberici*

“Semplificazione” è un termine molto in voga ultimamente; tuttavia proporrei un sinonimo, imperfetto perché comporta un lieve spostamento semantico, ma funzionale a questo discorso: “impoverimento”. La semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio, in tutti i campi del discorso pubblico, in Italia è un dato interessante. In particolare vorrei concentrarmi sul discorso politico. Continua a leggere “Pensiero mattutino: sulla semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio politico.”

Matteo, #Asfaltali tutti!

So di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me. Il celebre aforisma del Divo Andreotti non potrebbe descrivere meglio la figura di Matteo Renzi, uscito vincitore dopo l’approvazione del d.d.l. Cirinnà da parte della Camera dei Deputati l’altro ieri.

L’ottenimento di una legge sulle unioni civili, provvedimento tanto atteso quanto necessario, che porta l’Italia in compagnia degli altri stati europei in materia di diritti, è stata l’occasione per ogni partito di mostrare alla popolazione la propria faccia migliore.

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Racconti persiani: la Repubblica Islamica

Fin dal suo inizio nel 1978 la rivoluzione islamica iraniana presentò un doppio binario di istanze politiche parallele: una andava nella direzione di una democratizzazione del Paese in contrapposizione al dispotismo dello Shah, mentre l’altra spingeva invece per un’islamizzazione (sciita) del sistema politico, anch’essa contrapposta al laicismo imposto dal monarca. Due aspetti che possono sembrare le due classiche rette parallele destinate a non incontrarsi mai, eppure nel caso dell’Iran si è verificata un’eccezione. Le due linee per una volta si sono incontrate, producendo come risultato un regime politico unico al mondo: la Repubblica Islamica. Continua a leggere “Racconti persiani: la Repubblica Islamica”

Una buona riforma costituzionale

Dopo decenni di sterili dibattiti sulla necessità di modificare la Costituzione, il governo Renzi in poco più di due anni potrebbe davvero completare la prima vera riforma costituzionale seria d’Italia. Con l’approvazione in Senato ieri si è infatti ormai ad un passo dalla fine dell’iter legislativo del disegno di legge Boschi. Dopo un’ultima lettura alla Camera prevista per aprile, la parola passerà ai cittadini. Il referendum di ottobre potrebbe quindi rappresentare una svolta epocale nella storia politica italiana, dimostrando che anche nella patria dell’immobilismo si possono cambiare le cose.
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