Perché non abbiamo bisogno della legge Fiano

Essere antifascista è nel dna di ogni liberale, dato che difendiamo la libertà di opinione, di proprietà, di impresa, di autorealizzazione, condizioni essenziali perché la democrazia rimanga salda. Mi sento pertanto chiamato in causa dall’ultima polemica che pare dividere l’Italia dei social: la proposta di legge 3343, o legge Fiano, che vuole colpire la propaganda fascista.

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Amazon il Leviatano, la politica il Mammouth

Mattia Feltri, giornalista del quotidiano La Stampa, dedica la sua vivace rubrica di oggi, Il Buongiorno, ad Amazon. Nel suo editoriale, dopo avere elencato le molte innovazioni che hanno reso possibile la grande espansione dell’azienda americana, afferma che Amazon è ormai così potente ed influente nel mondo dell’economia, della tecnologia e quindi del mercato del lavoro, che sarebbe il caso che i politici pensassero a lei più che alla legge elettorale.

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Elezioni a settembre? Anche no, grazie

Dura la vita di chi ha un lavoro a tempo pieno e deve scrivere gli articoli di notte. Avevo preparato un pezzo polemico contro la legge elettorale che, almeno in parte, è stato superato dagli eventi. Ma poiché leggo che qualcuno paventa addirittura l’uso di un decreto legge per armonizzare in qualche modo le attuali leggi a cui si potrebbe ricorrere, i problemi politici permangono.

Ho trovato molto grave comunque quanto avvenuto, per i modi e i tempi che hanno subito un’accelerata non giustificata da problemi di Governo o da voti di sfiducia imminenti. Altre voci più autorevoli hanno ricostruito gli errori della legge, valide a mio avviso le analisi su Youtrend di questi giorni. Continua a leggere “Elezioni a settembre? Anche no, grazie”

Il circo Stellato arriva in città

Ad Ivrea, eccezion fatta per la settimana del carnevale, capitano poche cose. Così come il circo Orfei che ogni tanto arriva nel paesino, e anche i non amanti dei prestigiatori dei clown e dei buffoni, hanno pochi motivi per non farci almeno un giro, così io ho deciso di assistere, almeno in parte, all’arrivo del carrozzone grillino in città. Continua a leggere “Il circo Stellato arriva in città”

L’élite e l’orgoglio

Capire chi costituisce quell’80% di No tra i Millenials richiede una dolorosa attività di indagine: immedesimarsi, leggere i loro blog, ascoltare la loro musica di ribellione. Rovazzi, idolo di questo 2016 che ricorderemo come “l’anno della post-verità”, usa basi electro di dieci anni fa ed esprime lo scazzo di qualunque persona dotata ancora di un minimo di cervello che ha il coraggio di ribellarsi alla dittatura dei social. Un po’ poco per ritenerlo un genio, a meno che voi non riteneste un genio il compagno di classe che copiava dal libro di testo durante i compiti in classe e prendeva un 6 striminzito.

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I veri sconfitti sono i Millenials

L’unico vero tema di questo Paese, di questo referendum e di questa ultima – pessima – campagna elettorale, per quanto sfiorato appena qua e là dai commentatori nostrani, sono i Millenials, quel grumo di giovani lavoratori, laureandi e quarantenni che non solo sentono la crisi, ma pagheranno il peso delle scelte sbagliate degli ultimi vent’anni per i prossimi trenta. Sì, i Millenials, quelli che non votano al referendum Brexit, ma poi scendono in piazza a manifestare o si accorgono che – ops! – fuori dall’Europa non è più Impero Britannico. O quelli nelle strade di New York che inneggiano slogan contro Trump, anche se – sorpresa! – sono proprio i giovani i grandi assenti delle elezioni statunitensi. O quelli che hanno votato no al referendum per mandare a casa Renzi, quando proprio questo referendum poteva sbloccare un minimo quell’apparato istituzionale ingessato e scuotere (quelli sì) i veri poteri forti delle corporazioni nostrane. Continua a leggere “I veri sconfitti sono i Millenials”

5 stelle, 3 morali, nessuna democrazia

Con la comunicazione della sospensione dal Movimento 5 stelle a Pizzarotti non si è soltanto consumato l’ultimo atto di un divorzio da tempo annunciato tra il partito di Beppe Grillo e il sindaco di Parma, da sempre critico su molte scelte del movimento cui appartiene. Si sono anche spente definitivamente le ultime speranze di democrazia e trasparenza per i 5 stelle, oltre che mostrata la totale mancanza di una morale.
Anzi no, di morali ce ne sono diverse: addirittura tre.

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Matteo, #Asfaltali tutti!

So di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me. Il celebre aforisma del Divo Andreotti non potrebbe descrivere meglio la figura di Matteo Renzi, uscito vincitore dopo l’approvazione del d.d.l. Cirinnà da parte della Camera dei Deputati l’altro ieri.

L’ottenimento di una legge sulle unioni civili, provvedimento tanto atteso quanto necessario, che porta l’Italia in compagnia degli altri stati europei in materia di diritti, è stata l’occasione per ogni partito di mostrare alla popolazione la propria faccia migliore.

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