Il Paese ha bisogno di una Destra seria

Si dice spesso che gli italiani non sappiano andare a destra senza finire nel manganello. Ma visto che non ci sono più le mezze stagioni e che si stava meglio quando si stava peggio, mi sono chiesto se forse il grande problema politico italiano è che manchi proprio una Destra seria, autorevole, volta al futuro del Paese e dei suoi cittadini. Continua a leggere “Il Paese ha bisogno di una Destra seria”

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Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21

Continua la rassegna stampa di LdS, in cui vi proponiamo tante cose interessanti trovate in rete, Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21”

Il cappellaio greco e la lepre bisestile

In una piccola radura all’ombra di alberi secolari, Alice trovò una lunga tavola imbandita e due figure intente a festeggiare. “Scusate” disse Alice avvicinandosi “Mi sono persa e sto cercando…”. “Chi sei?” esclamò una delle due figure, e la ragazza scorse un uomo non troppo alto con un gran cappello in testa, abiti sgualciti e un largo sorriso sul volto. Ma la sua sorpresa non fu tanto la domanda repentina, ma vedere una lepre accanto al cappellaio, alta e ben vestita, con morbidi abiti di tweed e un monocolo appoggiato sul suo lungo naso.

“Io sono Alice” rispose la fanciulla accennando un inchino. “Bhe, sei in ritardo per il tè!” gridò la lepre saltando in piedi. Alice non se ne curò e domandò: “Ma voi chi siete?”. “Noi?” il cappellaio sorrise e disse: “Io sono il cappellaio greco, mia piccola amica, e lui è il mio compare, le lepre bisestile. È inglese, sai? Ma ti prego: unisciti a noi”.
“Cosa festeggiate?” Continua a leggere “Il cappellaio greco e la lepre bisestile”

Comunismo e social network

Sul fatto che il comunismo e la democrazia non vadano a braccetto, direi che la storia parla per sé.

Sull’efficienza del libero mercato sono stati scritti anche troppi saggi; Smith, Pareto, Von Hayek solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Hannah Arendt ci documenta sulle conseguenze dello stato totalitario, Popper si scaglia contro lo storicismo, Solženicyn narra la vita nei gulag.

Ciò che ci mancava era un filone di antologia intitolata: “Comunismo 2.0: Il PCUS e i social network”.

Bene da ieri esiste anche questo.

Infatti è possibile consultare a questo link, gli ordini che il Partito Comunista (si, esiste ancora) impone ai propri iscritti riguardo alla comunicazione digitale. La cosa, ha ovviamente destato l’ilarità del mondo interno, e nel giro di 24h L’Espresso, La Stampa e Vice hanno dedicato articoli al fenomeno.

Ora, la cosa che personalmente mi ha stupito di più, non è il fatto che il PC si sia dotato di un regolamento internet, al fine di limitare le già molto probabili, figuracce mediatiche. Né, tantomeno, lo stile pomposo e retrogrado che il partito di Marco Rizzo dà a questo comunicato. D’altronde, in assenza di essi, che partito comunista sarebbe? Continua a leggere “Comunismo e social network”