Il Paese ha bisogno di una Destra seria

Si dice spesso che gli italiani non sappiano andare a destra senza finire nel manganello. Ma visto che non ci sono più le mezze stagioni e che si stava meglio quando si stava peggio, mi sono chiesto se forse il grande problema politico italiano è che manchi proprio una Destra seria, autorevole, volta al futuro del Paese e dei suoi cittadini. Continua a leggere “Il Paese ha bisogno di una Destra seria”

Date a Vendola quel che è di Vendola

Il nostro Nichi delle Puglie si è accorto che forse il mercato potrebbe rispondere ai bisogni dei singoli individui, basta far incontrare domanda e offerta. Scoperta interessante, un po’ agé forse, e certamente giunta in un momento particolare della sua carriera politica. La conclusione. Continua a leggere “Date a Vendola quel che è di Vendola”

Notizie dalla fine del mondo: Molise, Darth Trump, bail-in, crisi di liquidità in Medio Oriente, esternalità positive tra Porno e Fallout 4, ISIS, cultura aziendale in VW e altre amenità della settimana

DARTH TRUMP! dico solo DARTH TRUMP! Quello vero!

Donald Trump Is a Bad Person, Peter Suderman su Reason.com Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: Molise, Darth Trump, bail-in, crisi di liquidità in Medio Oriente, esternalità positive tra Porno e Fallout 4, ISIS, cultura aziendale in VW e altre amenità della settimana”

Il cappellaio greco e la lepre bisestile

In una piccola radura all’ombra di alberi secolari, Alice trovò una lunga tavola imbandita e due figure intente a festeggiare. “Scusate” disse Alice avvicinandosi “Mi sono persa e sto cercando…”. “Chi sei?” esclamò una delle due figure, e la ragazza scorse un uomo non troppo alto con un gran cappello in testa, abiti sgualciti e un largo sorriso sul volto. Ma la sua sorpresa non fu tanto la domanda repentina, ma vedere una lepre accanto al cappellaio, alta e ben vestita, con morbidi abiti di tweed e un monocolo appoggiato sul suo lungo naso.

“Io sono Alice” rispose la fanciulla accennando un inchino. “Bhe, sei in ritardo per il tè!” gridò la lepre saltando in piedi. Alice non se ne curò e domandò: “Ma voi chi siete?”. “Noi?” il cappellaio sorrise e disse: “Io sono il cappellaio greco, mia piccola amica, e lui è il mio compare, le lepre bisestile. È inglese, sai? Ma ti prego: unisciti a noi”.
“Cosa festeggiate?” Continua a leggere “Il cappellaio greco e la lepre bisestile”

Taccuino da Washington. Prima Puntata: Liberale è bello.

Quando fai notare come si vive bene negli USA, forse in parte anche per la loro natura liberale, che incentiva la concorrenza, abbassa la tassazione e migliora I servizi, la critica è sempre una: e se mi ammalo?

Detto tra noi, in quanto in coerenza con il resto del discorso, nella stra-grande maggioranza dei casi tale intervento è molto simile al classico “E allora i Marò?”. Tuttavia questa espressione, appannaggio esclusivo della destra più becera e nazionalista, non può essere usata anche dai compagni di sinistra, che devono quindi ripiegare su altro.

Bene, è successo che un presidente democratico, eletto con un sistema maggioritario, abbia provveduto a ovviare a tale problema. Come? Con l’Obama-Care, una riforma che obbliga i cittadini a stipulare una polizza sanitaria, con tanto di agevolazioni per i non abbienti. In una democrazia matura, in cui la destra fa la destra chiedendo meno tasse e non, o perlomeno non soltanto, meno diritti, c’è stata una lunga battaglia parlamentare (o meglio, congressuale), senza lumini, cagnare varie, gente che lasciava partiti ecc.Esaurita l’opzione parlamentare, il partito Repubblicano si è quindi rivolto alla Corte Suprema, sperando in qualche parvenza di incostituzionalità della riforma stessa.

È notizia di oggi che la corte ha stabilito, con una sentenza storica (seppure non la prima su questo tema) che di incostituzionale l’Obama-Care non ha proprio nulla, permettendo quindi, anche ai più bisognosi di accedere a cure mediche decenti. Insomma, grazie Obama per avere dimostrato, se mai si fosse sentito il bisogno che il capitalismo dal volto umano esiste (applauso) e che liberale è bello!