Non, je ne suis pas pakistanais.

(Photo Reuters)

Nella settimanale lista delle “Cose irritanti reperibili su internet” le motivazioni sofiste e a-scientifiche dei comitati proponitori del referendum del 17 Aprile si guadagnano senza dubbio la prima posizione. Argomentazioni, per altro abilmente sbertucciate da Alessio in questo articolo.

La secondo piazza, invece, va a tutto quel filone di pensiero riassumibile con le seguenti quattro parole: “E allora il Pakistan?”

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