Una critica alle proposte economiche del centro-destra

Silvio Berlusconi ha certamente il suo charme. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che per la terza volta sembrasse destinato all’irrilevanza politica, e per la terza volta risorge proponendo le stesse idee nella stessa maniera di sempre.

Questo charme risiede forse nella spontanea ammirazione generata dal concetto di “uomo che si è fatto da solo”, forse nel suo essere la rappresentazione di ciò che qualunque imprenditore ambisce di diventare. Non a caso, laddove il senso di dedizione al lavoro e l’ambizione di migliorarsi hanno fatto fiorire una società imperniata sulla media borghesia, lì egli ha sempre trovato il maggior supporto. Continua a leggere “Una critica alle proposte economiche del centro-destra”

Sinistra Destra e Economia

Vi siete mai chiesti perché la battaglia più feroce al Job’s Act sia stata compiuta dai partiti della sinistra anacronistica ( X, pardon, Human factor di Vendola e la minoranza PD), mentre le restanti opposizioni hanno fatto ben meno cagnara?

Non vi siete mai meravigliati che i partiti di destra non parlino mai di temi economici? Certo c’è la Lega che ogni tanto tira fuori qualche boiata come l’uscita dall’Euro o la flat-tax, senza neanche sapere cosa vogliano dire; memorabile, in tal senso, era stato il Giovane Padano che in TV disse che la suddetta tassa l’aveva voluta il celeberrimo presidente pizzaiolo, Ronald (O)Rigan.

Tuttavia la Lega stessa passa le sue giornate ad abbaiare contro i migranti, altri partiti più moderati si occupano del complotto massone giudiziario ai danni del loro leader (anche se meno di un tempo, va detto), e di economia non si sente mai una parola.

A queste domande prova a rispondere un paper interessante che ho letto Continua a leggere “Sinistra Destra e Economia”