Tre domande sulla crisi del debito sovrano

Passati sei anni dall’estate del 2011, che ancor oggi, nonostante i segnali incoraggianti, pesa inesorabilmente sulla salute economica di questo Paese, ritengo possibile effettuare un’analisi ponderata di quello che avvenne. Lo farò rivolgendo tre domande cui spesso si danno risposte tanto affrettate quanto superficiali.

  1. La Germania insieme all’Euro ha imposto la sua supremazia?

Per cominciare, la moneta unica fu voluta (e fortemente voluta) soltanto dalla Francia, con l’obiettivo di integrare in un consesso europeo di più ampio raggio quella che, nell’ambito di rapporti bilaterali fra stati sovrani, era una minaccia economico-politica. Mi riferisco alla riunificazione tedesca, che dalle parti di Parigi fu percepita come una vera e propria catastrofe.

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Intervista col mediano

Oggi ci è venuto a trovare Valerio Rossi, 45 anni, elettore mediano. L’importanza di Valerio non ve la sto a raccontare; la letteratura economica e politica brulica di teoremi e congetture su di lui. Valerio, è, in sostanza, colui che votando ha le maggiori possibilità di influenzare un’elezione, l’offerta politica dei partiti e quindi la politica italiana in generale. Comprendere cosa pensi della società italiana e mondiale è quindi di grande importanza per noi tutti. Da qui nasce la nostra intervista.

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Draghi, l’eroe solitario

Forse un giorno questa crisi finirà. Forse un giorno torneremo davvero a crescere in modo sostenuto. Forse un giorno la deflazione sarà solo un lontano ricordo. Forse un giorno potremo raccontare di come l’Europa si trovò in balia della tempesta finanziaria e di come un uomo riuscì a salvarla e riportarla sulla rotta della ripresa. Quest’uomo è Mario Draghi, un eroe che però non ha potuto contare sull’aiuto dei capi di governo europei, che lo hanno sempre lasciato solo davanti al pericolo. Continua a leggere “Draghi, l’eroe solitario”

Notizie dalla fine del mondo: Schengen, crediti deteriorati, scienziati che diventano rapper

Questa settimana è passata all’insegna di crediti deteriorati, Schengen, mercati finanziari e Iran. Bonus track: rapper che pensano la terra sia piatta, alla Cia guardano tanta televisione, lauree in 5 minuti.

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Ci meritiamo il collasso di Schengen

Ce lo meritiamo, sì. Perché una classe dirigente tanto mediocre e priva di visione è solo lo specchio di una società in declino. Schengen era il sogno di un’Europa unita, la prima vera realizzazione di pax in un’area economicamente e socialmente avanzata dopo l’Impero Romano (è caduto nel 476 – così, per darvi un’idea delle tempistiche). Ci rinunciamo perché non sappiamo negoziare e realizzare un sistema di accoglienza profughi, controllo del terrorismo e consolidamento dei confini? E allora rinunciamoci: è inutile starsela a contare. Guardate la storia recente dell’Europa: non solo di crisi si parla, ma d’incapacità di visione geopolitica, d’imposizione del proprio soft-power oltre i propri confini (Libia, Ucraina, Siria per citarne alcune), inseguimento di voti facili e a buon mercato (è tutta colpa dell’Europa/è tutta colpa dell’Euro), populismo, pavidità. Continua a leggere “Ci meritiamo il collasso di Schengen”

Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21

Continua la rassegna stampa di LdS, in cui vi proponiamo tante cose interessanti trovate in rete, Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21”

Micromega fa schifo

All’inizio pensavo che la rivista di Flores D’Arcais fosse solo boriosa, poi ho avuto l’epifania: non è boriosa, fa proprio schifo. Se così non fosse, non potrebbe pubblicare pezzi di questa levatura [CLICCA QUI], dove quanto accaduto alla Volkswagen altro non è che il contrappasso per quanto accaduto alla Grecia; se non facesse così schifo, un intellò à l’italienne non potrebbe mettere nero su bianco che delle disgrazie della casa automobilistica alla fine ci godiamo un po’ tutti: “Vedete!” pensa il nostro acuto scrittore, “anche i tedeschi sbagliano e non rispettano le regole!”. Continua a leggere “Micromega fa schifo”

Il cappellaio greco e la lepre bisestile

In una piccola radura all’ombra di alberi secolari, Alice trovò una lunga tavola imbandita e due figure intente a festeggiare. “Scusate” disse Alice avvicinandosi “Mi sono persa e sto cercando…”. “Chi sei?” esclamò una delle due figure, e la ragazza scorse un uomo non troppo alto con un gran cappello in testa, abiti sgualciti e un largo sorriso sul volto. Ma la sua sorpresa non fu tanto la domanda repentina, ma vedere una lepre accanto al cappellaio, alta e ben vestita, con morbidi abiti di tweed e un monocolo appoggiato sul suo lungo naso.

“Io sono Alice” rispose la fanciulla accennando un inchino. “Bhe, sei in ritardo per il tè!” gridò la lepre saltando in piedi. Alice non se ne curò e domandò: “Ma voi chi siete?”. “Noi?” il cappellaio sorrise e disse: “Io sono il cappellaio greco, mia piccola amica, e lui è il mio compare, le lepre bisestile. È inglese, sai? Ma ti prego: unisciti a noi”.
“Cosa festeggiate?” Continua a leggere “Il cappellaio greco e la lepre bisestile”