Tre grafici vi spiegano il ritorno del fascismo in Italia

Nell’ultimo Economic Bulletin la BCE, nel parlare di mercato del lavoro, affronta anche il tema dei migranti. Lo fa con affermazioni piuttosto nette e molto utili per animare il dibattito pubblico pre-elettorale. A pagina 56 si legge che: “una parte importante dell’immigrazione, nell’area dell’euro, è finalizzata alla ricerca d’occupazione. I tassi di partecipazione e occupazione degli immigrati sono relativamente alti, ma tendono a rimanere più bassi rispetto ai nativi. Mentre chi proviene dai paesi dell’UE ha tassi di occupazione simili o superiori a quelli dei paesi ospiti, chi proviene da paesi extra UE ha tassi di occupazione più bassi”. Sebbene i rifugiati riempiano le cronache per i problemi di accoglienza, sono solo una parte minoritaria di chi raggiunge l’Europa, come pure sostiene questo articolo sul blog del FMI. Nelle potenze economiche europee i migranti fanno più fatica a trovare lavoro per “[…] la mancanza di competenze ed esperienze specifiche del paese, nonché per il tempo richiesto per il riconoscimento delle qualifiche”. E qui c’è il primo grafico.

Continua a leggere “Tre grafici vi spiegano il ritorno del fascismo in Italia”

Paese per giovani?

Nonostante che la campagna elettorale sia monopolizzata da altri temi, il problema della disoccupazione giovanile è ancora impellente, assestandosi attorno al 33% secondo le ultime rilevazioni. Parto quindi dalle condizioni discriminatorie del mercato del lavoro per cercare di dare uno spaccato della portata della gerontocrazia in Italia.

In sostanza, il welfare-state nostrano prevede uno strumento di tutela in caso di crisi aziendale, e uno strumento di tutela per chiunque termini un’esperienza lavorativa trovandosi, anche temporaneamente, disoccupato. Continua a leggere “Paese per giovani?”

Furbetti del cartellino: il dito e la luna

Immagini pompate su siti internet e telegiornali hanno preparato il terreno per il decreto legislativo 116 del 2016, parte della “riforma Madia” della Pubblica Amministrazione, e i suoi primi passi.

Il decreto integra il precedente testo legislativo (d.lgs. 165/2001) con una definizione di “falsa attestazione della presenza in servizio”, quella di chi timbra e si allontana o fa timbrare ad altri, introduce un procedimento disciplinare accelerato per chi è colto in flagranza di reato, anche tramite telecamere, pone un limite minimo inderogabile all’ammontare del risarcimento conseguente all’eventuale condanna per danno erariale (sei mensilità).

Continua a leggere “Furbetti del cartellino: il dito e la luna”

Liberiamoci di questa lotta di classe sciatta e scommettiamo sul futuro

Basta raccontarci che il mondo va male perché siamo sfruttati e odiati. Il mondo va male perché siamo incapaci di afferrarlo con le mani e spingerlo in una direzione precisa.

Al teatrino di Bianca Berlinguer, una ricercatrice di Parigi ha accusato in diretta Farinetti di sfruttare i suoi dipendenti. Già solo accusare un imprenditore di sfruttare i suoi lavoratori richiederebbe delle prove, ma noi vorremmo anche capire cosa intende lei per “sfruttati”: il livello di guadagno? Gli straordinari pagati a forfait (a proposito: se io – come tutti i consulenti – faccio straordinari, questi non sono pagati, ma fa parte del lavoro)? La possibilità di lavorare sabato e domenica? MISTERO.  Continua a leggere “Liberiamoci di questa lotta di classe sciatta e scommettiamo sul futuro”