Superare Renzi da destra?

Fa bene Alessio a chiedere in Italia una destra “eroica”. Si chiede rispetto per una parte politica che è stata presidiata negli anni da ex fascisti, nostalgici, poi conquistata da un ricco imprenditore con qualche guaio con la giustizia. Il Partito Liberale è morto con tangentopoli e la sua tradizione era definitivamente in crisi dal dopoguerra: in Italia trionfarono la visione cattolica e quella socialcomunista. Per chi vuole far politica, ancora oggi le due visioni rimangono imprescindibili: non esisteranno mai maggioranze liberiste, e per convivere con questo vincolo bisogna scegliersi bene i compagni di viaggio, o con la destra cattolica, o con la sinistra sociale/ista. Finora ho optato per la sinistra, convinto che cambiare definitivamente in “sociale” un afflato “socialista” sia possibile. Abbiamo anche vissuto dei momenti di egemonia, col governo Renzi, e in alcuni passaggi sono state adottate delle soluzioni genuinamente liberali. Considerata la maggioranza ereditata dal PD a trazione Bersani, era forse difficile pretendere di più.

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Il Paese ha bisogno di una Destra seria

Si dice spesso che gli italiani non sappiano andare a destra senza finire nel manganello. Ma visto che non ci sono più le mezze stagioni e che si stava meglio quando si stava peggio, mi sono chiesto se forse il grande problema politico italiano è che manchi proprio una Destra seria, autorevole, volta al futuro del Paese e dei suoi cittadini. Continua a leggere “Il Paese ha bisogno di una Destra seria”

Amazon il Leviatano, la politica il Mammouth

Mattia Feltri, giornalista del quotidiano La Stampa, dedica la sua vivace rubrica di oggi, Il Buongiorno, ad Amazon. Nel suo editoriale, dopo avere elencato le molte innovazioni che hanno reso possibile la grande espansione dell’azienda americana, afferma che Amazon è ormai così potente ed influente nel mondo dell’economia, della tecnologia e quindi del mercato del lavoro, che sarebbe il caso che i politici pensassero a lei più che alla legge elettorale.

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Macron vs. Le Pen e la fine della divisione destra-sinistra

Tra poco più di un mese, il 23 aprile, inizieranno le elezioni francesi. Si tratta di un evento di portata storica non solo per il particolare contesto politico europeo e globale in cui questa sfida elettorale si svolgerà, ma soprattutto perchè per la prima volta nella storia della quinta repubblica francese (iniziata il 5 ottobre 1958) i due partiti che si sono alternati alla guida della République faranno da spettatori non paganti. Né i gollisti né i socialisti hanno infatti alcuna ragionevole speranza di vedere i propri candidati raggiungere il secondo turno e, sebbene la corsa all’Eliseo preveda ben 11 partecipanti, la gara di fatto è solo tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Il distacco che i due hanno sugli altri candidati, secondo gli ultimi sondaggi (entrambi attorno al 26%, con Fillon che non arriverebbe neppure al 20%), appare incolmabile a meno di notevoli sorprese dell’ultimo minuto. A sfidarsi nel secondo turno non saranno dunque destra e sinistra, ma populismo estremista e centrismo riformista. Continua a leggere “Macron vs. Le Pen e la fine della divisione destra-sinistra”

Intervista col mediano

Oggi ci è venuto a trovare Valerio Rossi, 45 anni, elettore mediano. L’importanza di Valerio non ve la sto a raccontare; la letteratura economica e politica brulica di teoremi e congetture su di lui. Valerio, è, in sostanza, colui che votando ha le maggiori possibilità di influenzare un’elezione, l’offerta politica dei partiti e quindi la politica italiana in generale. Comprendere cosa pensi della società italiana e mondiale è quindi di grande importanza per noi tutti. Da qui nasce la nostra intervista.

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Matteo, #Asfaltali tutti!

So di essere di media statura, ma non vedo giganti intorno a me. Il celebre aforisma del Divo Andreotti non potrebbe descrivere meglio la figura di Matteo Renzi, uscito vincitore dopo l’approvazione del d.d.l. Cirinnà da parte della Camera dei Deputati l’altro ieri.

L’ottenimento di una legge sulle unioni civili, provvedimento tanto atteso quanto necessario, che porta l’Italia in compagnia degli altri stati europei in materia di diritti, è stata l’occasione per ogni partito di mostrare alla popolazione la propria faccia migliore.

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Notizie dalla fine del mondo: Molise, Darth Trump, bail-in, crisi di liquidità in Medio Oriente, esternalità positive tra Porno e Fallout 4, ISIS, cultura aziendale in VW e altre amenità della settimana

DARTH TRUMP! dico solo DARTH TRUMP! Quello vero!

Donald Trump Is a Bad Person, Peter Suderman su Reason.com Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: Molise, Darth Trump, bail-in, crisi di liquidità in Medio Oriente, esternalità positive tra Porno e Fallout 4, ISIS, cultura aziendale in VW e altre amenità della settimana”

Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21

Continua la rassegna stampa di LdS, in cui vi proponiamo tante cose interessanti trovate in rete, Continua a leggere “Notizie dalla fine del mondo: speciali interattivi, lancio della gallina, Coldiretti e Isis, eserciti europei, tassi zero, banche salvate a metà e COP21”

Perchè è necessario il trotskismo della Leopolda

La gestazione della riforma costituzionale segna un punto di non ritorno. Su una questione di massima importanza (almeno per i partiti!) le opposizioni hanno deciso di non giocarsela. I salviniani sono i più coerenti e fanno muso duro sempre e comunque, i grillini paiono furbi ma “vincono poi”, i berluscones faccio già fatica a rintracciarli nel cantuccio di pagina 15 del Corsera (gentile concessione di Marina in CdA) per capirci qualcosa. Alla fine, irrompe Renzi, trova l’accordo intra moenia e rompe le acque: muore il bicameralismo imperfetto, nasce una nuova Repubblica (forse). Continua a leggere “Perchè è necessario il trotskismo della Leopolda”

L’effetto Rizzo – ovvero l’arte di prendere la parola e parlare incuranti delle conseguenze

Vi segnalo una dichiarazione molto interessante firmata M5S e riportata da un lancio Ansa di oggi. No: non è sul reddito di cittadinanza.

Rifiuti: Spadoni (M5s), torna ipotesi fusione Iren-Hera-A2A.

(ANSA) – REGGIO EMILIA, 9 SET – “Mentre Iren sembra salvarsi in corner annullando il maxi appalto al massimo ribasso per l’affidamento biennale 2016-2017 dei rifiuti nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, un nuovo ‘mostro’ torna all’orizzonte, quello della maxi fusione tra Iren-Hera-A2A che metterebbe la pietra tombale su ogni processo di ripubblicizzazione di beni pubblici come l’acqua”. Lo affermano in una nota del M5s la deputata Maria Edera Spadoni, il consigliere regionale emiliano Gian Luca Sassi e il capogruppo in Comune a Reggio Emilia, Norberto Vaccari

“Su questo il Movimento 5 Stelle aveva già presentato una interrogazione in parlamento – prosegue la nota – a prima firma Maria Edera Spadoni in data 16 ottobre 2014 senza mai ricevere risposta dal Governo Renzi”. L’interrogazione riportava già allora “dichiarazioni da parte dei sindaci di Torino, Genova, Milano, Reggio Emilia e Brescia, in merito alla possibilità, che potrebbe anche venire incentivata in linea con gli intendimenti del Governo, di creare una grande multiutility del nord attraverso la fusione tra

Iren e A2A; sembra che tale ipotesi trovi consenso a Torino, Genova e Milano”. (ANSA).

Un mostro si aggira per l’Italia: la fusione delle maxi-utility. Sì, perché i nostri affezionatissimi sono molto preoccupati che si metta “la pietra tombale” sul processo di “ripubblicizzazione dei beni pubblici come l’acqua” [?] e noi, che non abbiamo il modo di capire di cosa stiano parlando, guardiamo sbigottiti queste frasi sconnesse. Continua a leggere “L’effetto Rizzo – ovvero l’arte di prendere la parola e parlare incuranti delle conseguenze”