Liberiamoci di questa lotta di classe sciatta e scommettiamo sul futuro

Basta raccontarci che il mondo va male perché siamo sfruttati e odiati. Il mondo va male perché siamo incapaci di afferrarlo con le mani e spingerlo in una direzione precisa.

Al teatrino di Bianca Berlinguer, una ricercatrice di Parigi ha accusato in diretta Farinetti di sfruttare i suoi dipendenti. Già solo accusare un imprenditore di sfruttare i suoi lavoratori richiederebbe delle prove, ma noi vorremmo anche capire cosa intende lei per “sfruttati”: il livello di guadagno? Gli straordinari pagati a forfait (a proposito: se io – come tutti i consulenti – faccio straordinari, questi non sono pagati, ma fa parte del lavoro)? La possibilità di lavorare sabato e domenica? MISTERO.  Continua a leggere “Liberiamoci di questa lotta di classe sciatta e scommettiamo sul futuro”

Uber amico del popolo

Storia: fine serata all’ex Spazio Ansaldo di Milano, pioggia a catinelle, tre del mattino. Enjoy troppo lontana/app non funzionante: resta da chiamare il taxi. Dieci minuti di attesa per il centralino, dieci minuti di attesa per il taxi, dieci/quindici minuti di corsa e  venti euro di spesa (strade deserte, eh, mica il traffico di punta). 20 euro. 20 maledettissimi euro. E tutto questo perché ho avuto l’accortezza di attaccarmi al telefono del radiotaxi un minuto prima che la folla si riversasse fuori in strada e rimanessi definitivamente a piedi. Continua a leggere “Uber amico del popolo”

In difesa del committente: noterelle per un’estetica liberale

Scopo di queste noterella è di confutare la vecchia accusa secondo cui il circuito economico in cui i prodotti culturali di massa sono inseriti ne sviliscono l’intento artistico, piegando la tensione estetica alla logica del profitto. Vorrei dunque prendere le difese della figura del committente, e per far ciò ribalterò invece questo argomento, sostenendo che è la presenza di pressioni esterne, coercitive, a rendere possibile la produzione di prodotti esteticamente convincenti, e che senza di essa l’arte naufraga nell’intellettualismo. Continua a leggere “In difesa del committente: noterelle per un’estetica liberale”