Il mercato: il peggior strumento a disposizione, a eccezione di tutti gli altri

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Il 5 novembre 2015 LdS International dibatterà dei limiti del mercato con:
Michele Salvati, Professore di Economia Politica (Università degli Studi di Milano);
Francesco Guala, Professore di Filosofia dell’Economia (Università degli Studi);
Marco Gambaro, Professore di Economia dei Media (Università degli Studi);
Giacomo Marossi, Segretario Cittadino dei Giovani Democratici di Milano.

Interverrà anche Fabio Scacciavillani, Chief Economist dell’Oman Investment Fund, in videoconferenza direttamente dalla penisola arabica.

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Ma quali sono i limiti del mercato?
Molti penserebbero immediatamente al commercio di prodotti (cellulari, viaggi all-inclusive, il biglietto del cinema) cui è generalmente assegnato un prezzo, ma uno sguardo più attento rivela che prezzi, valutazioni di rischi e benefici, contrattazioni fra domanda e offerta emergono ovunque: si può assegnare un prezzo alla fatica, un prezzo al tempo, in taluni casi persino all’amore.

Esistono attività, relazioni sociali e personali in cui la razionalità economica è considerata non solo estranea, ma fugata, perché il solo trattarle come oggetto di scambio ne degrada valore e dignità? Può esserci un aumento delle disuguaglianze nel momento in cui sempre più ambiti sono aperti al mercato?

A nostro giudizio la sinistra italiana ha eluso, ed elude tuttora, il punto, evitando di prendere una posizione o considerando aprioristicamente la logica economica una “mercificazione dei valori”. Esiste quindi un mercato per tutto? Vogliamo discuterne e aprire il dibattito sull’applicazione di logiche di mercato in aree eticamente sensibili, riguardino esse il corpo, (la vendita del sangue, i tatuaggi promozionali, la prostituzione), la tutela dell’ambiente (e qui pensiamo alle trade pollution, i permessi di inquinare che alcune aziende europee possono acquistare), o la pubblicità sui giornali (e quindi il trade-off tra mercificazione delle notizie e finanziamento indipendente).

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