I Voldemort della burocrazia

Leggo I signori del tempo perso di Giavazzi e Barbieri  e mi viene voglia di aprire una biblioteca liberale solo per tenerne cinquanta copie. Rendo l’idea di quanto mi è piaciuto? La sinossi è semplice: il testo racconta lo strapotere dei grandi burocrati, per intenderci, quelli con cui raramente avrete a che fare, le dinamiche di corruzione e inefficienza, la perdita di potere della politica – amplificata dalla vittoria del NO al Referendum del 4 dicembre. Nel rileggere i tentativi di riforma del Governo Renzi sono tornato renziano – almeno Matteo, in fondo, ci ha provato.

Per noi liberali i concetti espressi sono piuttosto chiari e, unica nota dolente, le soluzioni proposte non sono sufficientemente sviluppate – probabilmente non ci credono nemmeno gli autori che l’Italia possa diventare un paese di common law, ed è difficile dar loro torto.

Per chi proviene da altre formazioni è un toccasana, una via privilegiata per assumere un necessario scetticismo nei confronti dei supporter dello statalismo. Andiamo con ordine, perché il sistema che regge l’Italia è costruito in modo estremamente sapiente e, praticamente, inattaccabile. La ricetta vincente è questa:

  1. Scrivete male le leggi, riempitele di riferimenti incrociati e di rimandi. Conseguenza? Avrete bisogno di iper-specialisti per capirle e applicarle.
  2. Legiferate su ogni settore: potrete istituire tutte le autorità di controllo che desiderate.
  3. I vostri sottoposti, o le autorità di controllo, che devono applicare una legge ambigua, per non assumersi rischi rallentano il proprio lavoro.
  4. Aspettate al varco gli imprenditori che faticano a muoversi nella palude di interpretazioni e si scontrano con burocrati che si parano dai ricorsi al TAR.
  5. Incassate la mazzetta. O è pura casualità che le grandi opere in Italia costino il 40% in più del preventivo, che se ne siano realizzate solo l’8% previsto dalla legge obiettivo?

Quando l’illegalità è vantaggiosa, ossia la tangente non costa troppo, viene scelta come via preferenziale, e si scopre (pag. 100) che ci sono burocrati che puniscono chi non si fa corrompere – uno dal nome evocativo “Dama nera”.

Altri particolari succulenti? Scoprirete a pagina 37 che un ricorso al TAR vinto paga molto più di una commessa. Che da quando una parte dello stipendio si è trasformata in bonus per il raggiungimento degli obiettivi il 100% dei dirigenti pubblici apicali ha avuto una media voto di 9 su 10. Tutti bravissimi, e noi ce ne accorgiamo quotidianamente. Oppure indovinate quanto tempo serve per riscuotere un credito commerciale da noi? Circa 3 anni, e riscuotere una garanzia costa quasi un terzo del bene: ah, ora avete capito perché le sofferenze bancarie sono un problema così grave? Tutto comincia a tornare…

Poi c’è il business dei sussidi pubblici alle imprese, che servono a giustificare solo chi li gestisce, visto che il 74% delle imprese afferma candidamente che avrebbe comunque fatto l’investimento sovvenzionato dal pubblico (p. 123).

Infine, il manuale Cencelli dei Papaveri: da dove provengono i capi di gabinetto e degli uffici legislativi (gli unici che sanno scrivere le leggi)? Consiglio di Stato 24%, magistratura 11,7%, TAR 11,3%, Corte dei Conti 6,4%. Figure sempreverdi, che rimangono in carica anni (13 per il Ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio), si reinventano in nuovi incarichi nello stesso ingranaggio, mentre i politici che cercano di controllarli e indirizzarli spariscono spesso dopo cinque anni. Qualche tecnico, come Carlo Cottarelli, è durato molto meno: giusto il tempo di soffrire l’abuso di potere di burocrati “poco collaborativi”, che si tenevano per sé le informazioni più importanti. Tutte figure che lavorano per lo più nell’ombra, il Consiglio è un’istituzione così sconosciuta che non figura in nessun gossip, in nessuna statistica. Conoscete il Presidente attuale? Non c’è nemmeno il sito consigliodistato.it

Un potere immenso, ben nascosto. Però la Riforma Costituzionale ci avrebbe trasformato in una dittatura. Saranno contenti ora i partigiani…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...