Millenials! Davvero non abbiamo di meglio da fare che stare a guardare?

C’è una bellissima poesia di Edgar Lee Masters. Dice:

Tutto è tuo, giovane che passi;
Entra nella stanza del banchetto consapevolmente;
Non entrare timidamente come se tu fossi dubbioso
Di essere il benvenuto – la festa è tua!
Non prendere solo un poco, rifiutandone ancora
Con un timido “Grazie”, quando hai fame.
E’ viva la tua anima? Allora che possa nutrirsi!

Giovani, è viva la nostra anima? O siamo forse timidi e dubbiosi al banchetto della nostra vita? C’è un vecchio detto inglese che un amico mi aveva sussurrato un giorno per placare alcuni grandi dubbi professionali su cui rimestavo: Don’t ask, don’t get, non chiedi, non ottieni. Continua a leggere “Millenials! Davvero non abbiamo di meglio da fare che stare a guardare?”

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Proporzionale: un triste ritorno al futuro

In un bel racconto di Buzzati una signora aristocratica finge di non sentire il rombo del fiume in piena perché estraneo all’ideale di vita bene che aveva costruito per sè e per la propria famiglia. Il finale è omesso, ma possiamo facilmente immaginarcelo.

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur: in cinque parole Tito Livio ci descrive i battibecchi, le schermaglie, le inconcludenze della politica romana alla vigilia della Seconda Guerra Punica.

E poi ci sono gli abusati violinisti del Titanic: questi ultimi tuttavia degni di menzione d’onore poiché andarono stoicamente incontro a un destino segnato.

E i nostri politici? Giocano alla politica, fanno e disfano, aprono tavoli, bivaccano, tutti intenti a zappare il proprio orticello. Prendiamo la minoranza PD. Continua a leggere “Proporzionale: un triste ritorno al futuro”