La dittatura dell’inconcludenza

Ci sono cose che non si possono fermare. Il tempo, la rotazione terrestre, il susseguirsi delle stagioni, il giorno e la notte.

Ci sono cose, invece, che possono essere fermate. Una di queste è la deriva intellettuale di questo paese, un’altra è la dittatura dell’inconcludenza, un misto di passi avanti e passi indietro, frasi fatte, “io sono di sinistra”, “io sono un vero liberale”, “contro la deriva autoritaria”, “noi siamo per una politica onesta”, “andiamo a congresso”, l’Aventino made-in-Grillo, l’insostenibile disgregazione delle compagini sociali, la costante divisione tra individui con interessi simili ma menefreghismo in infinite varietà di colore. Un’altra cosa che può essere fermata è lo sfruttamento materiale e intellettuale delle nuove generazioni, il rimando a data da precisarsi di spese, debiti e doveri, il montare inarrestabile di una marea di rabbia e bava alla bocca, poche conoscenze e tante mediocri parole.

Si dice: l’uomo può abituarsi a tutto. Ma magari anche no. Magari qualcuno di noi sogna un futuro migliore, forse diverso. Forse, semplicemente, un futuro vivibile.

Okay, immaginatevi il Paese tra vent’anni. Cosa vedete? Grillo, Di Maio, Di Battista, D’Alema e Bersani? Io credo di no. Secondo me, se vi sforzate per davvero, vedete un lavoro, vedete una vita e una famiglia, magari dei figli, vedete la speranza di una vita stabile e non pressata tra le incertezze, la disoccupazione e le magre aspettative degli anni a venire. Magari, se guardate con attenzione, vedete che quanto è stato piantato in questi anni starà dando i suoi frutti – o forse vedrete che, a ben pensarci, quei semi non furono mai coltivati.

Forse, senza grandi sforzi di immaginazione, vedrete una scuola mai riformata in cui manderemo i nostri figli, le pensioni mai ritoccate che noi non riceveremo mai, le istituzioni mai ammodernate in cui noi non riusciremo mai a incidere veramente, magari non vedrete più l’Europa perché non ci sarà più un’Europa, ma tanti paesi schiacciati tra Russia, America e Cina, alla deriva e sbandati, chiusi nelle mura erte sulle sponde settentrionali del Mediterraneo per non lasciar entrare le fiamme delle guerre africane e mediorientali. Forse, a ben pensarci, vedremo i risultati della dittatura dell’inconcludenza alla quale ci siamo rassegnati. 

 

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