10 buoni motivi per votare Sì

Se ancora non avete deciso cosa votare il 4 dicembre al referendum costituzionale ecco dieci motivazioni per scegliere di approvare la riforma. E no, non ce n’è nemmeno una che riguardi Renzi o l’attuale Governo.
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Faq sulla riforma costituzionale

Dopo questo mio articolo ho ricevuto diversi commenti sulla mia pagina Facebook. Ho provato a raccogliere i più interessanti e a discuterli qui.

 

Che c’entra il bicameralismo paritario con la scarsa durata dei governi?

Se la fiducia viene votata da entrambe le camere il problema si pone perché le leggi elettorali che le votano sono diverse e potrebbero portare a esiti incompatibili: la Camera è eletta a suffragio universale diretto (art. 56), il Senato su base regionale (art. 57) e da elettori che hanno compiuto i 25 anni di età. Lo scarto tra il numero di elettori è contenuto (nelle ultime pari a 3,4 milioni di elettori, su 34 milioni di votanti per la Camera, un 10%) ma non del tutto irrilevante, come ha dimostrato il successo del Movimento 5 Stelle tra i più giovani.

In un caso recente questo problema è stato evidente, elezioni del 2006, secondo Governo Prodi, dove il Centro destra ha vinto a livello regionale e la maggioranza in Senato è stata garantita al Governo dai senatori eletti all’estero. Peccato fosse risicatissima e Berlusconi, per farla cadere, tra le altre cose comprò il senatore De Gregorio.

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House of ONU: come Guterres è diventato Segretario Generale

Articolo di Leonardo Stiz

 

L’Onu ha un nuovo Segretario Generale

E’ deciso: il successore di Ban Ki-Moon al Palazzo di Vetro sarà il portoghese Antonio Guterres. L’ex Primo Ministro di Lisbona (1995 – 2002) e Alto Commissario per i rifugiati (2005 – 2015) è stato annunciato ieri come candidato favorito da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e verrà nominato per acclamazione dall’Assemblea Generale.

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L’Europa si specchia nell’ipocrisia di Orban

Per alcuni l’uomo forte Orban, alla prova dei fatti, risulta convincente quanto uno schizoparanoide persuaso di incarnare Napoleone; meglio ancora il Duca di Wellington, data l’apparente convinzione del leader ungherese di avere alle spalle un peso pari a quello del Regno Unito.

Certo, non è un paragone che Orban ha mai palesato esplicitamente, ma altrimenti come spiegare la Continua a leggere “L’Europa si specchia nell’ipocrisia di Orban”

Renzi vs Zagrebelsky: vizi riformisti e comuniste virtù

Dopo un giovedì sera di bagordi e ubriachezza, mi son regalato un venerdì sera piuttosto sfigato: ho visto il derby Renzi-Zagrebelsky. A tratti pure spumeggiante, il confronto mi è parso abbondantemente vinto dal Presidente del Consiglio, sicuramente più preparato a stare in televisione, visto che ha saputo sovente guidare il Professore verso la sua narrazione: a tratti Zagrebelsky è sembrato un signor No incoerente (spettacolare il colpo di Renzi sull’articolo di Repubblica di tre anni fa in cui il costituzionalista sosteneva il ballattoggio per il premio di maggioranza).

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