Intervista col mediano

Oggi ci è venuto a trovare Valerio Rossi, 45 anni, elettore mediano. L’importanza di Valerio non ve la sto a raccontare; la letteratura economica e politica brulica di teoremi e congetture su di lui. Valerio, è, in sostanza, colui che votando ha le maggiori possibilità di influenzare un’elezione, l’offerta politica dei partiti e quindi la politica italiana in generale. Comprendere cosa pensi della società italiana e mondiale è quindi di grande importanza per noi tutti. Da qui nasce la nostra intervista.

Ciao Valerio! Partiamo dalle basi: come è cambiato il mondo del lavoro da quando ci sei entrato tu, fino ai giorni nostri?

Guarda, io ho iniziato a lavorare all’inizio degli anni ’90. All’epoca tutto andava bene. C’era la Lira, la certezza di un posto fisso e di una pensione molto generosa, chiaramente meritatissima, calcolata sulla base dei contributi versati. I pc si usavano a malapena, l’URSS era appena crollata, i Cinesi e gli Indiani non ci vendevano la loro roba e non c’erano tutti sti immigrati. Non serviva sapere l’inglese, eravamo padroni della nostra lingua e cultura. Ora dopo vent’anni è tutto cambiato. Questo grazie ai governi incapaci e corrotti che abbiamo avuto da quel punto in poi. Prodi, Berlusconi, Renzie ora, uno peggio dell’altro.

Renzie? Intende Matteo Renzi, presidente del consiglio?

Esatto proprio lui! Renzie, Renzi, che differenza fa? Sempre non eletto è, messo lì dai poteri forti dello stato, mai scelto da alcun cittadino. Io lo chiamo Renzie, perché sono convinto che nella politica 2.0 non serva far capire agli altri le tue opinioni. Vedi, ora il mondo è molto più semplice, c’è chi la pensa come me e gli altri. Io ho ragione, gli altri sono servi delle multinazionali, pagati dal governo o dall’Europa dei banchieri. Quindi a che serve il dialogo? Con l’insulto si risolve tutto. Hai un problema? Proponi la prima cosa che hai in mente, aggiungici un Vaffa finale e la tua opinione, per quanto possa sembrare assurda, ha già più autorevolezza.

Considera poi che con l’avvento dei social networks posso crearmi un account anonimo per vomitare odio addosso a chiunque. Considera che posso fare ciò comodamente dal divano da casa, senza incorrere in un pugno, come mi sarebbe capitato fino a qualche anno fa. Dimmi se non è una maniera fantastica di dibattere e comunicare!

Nell’attuale panorama politico, da quale partito ti senti più rappresentato?

Mah, premesso che sono tutti uguali, tutti corrotti, tutti che rubano, proprio dovendo scegliere, apprezzo in particolar maniera il Movimento 5 Stelle e Matteo Salvini.

I primi perché finalmente portano la voce del popolo, che come ben sa è una massa unitaria, quasi un’entità a sé nei palazzi del potere. Inoltre hanno finalmente sdoganato la beffa della “preparazione”. Basta con questa storia che per fare qualsiasi lavoro bisogni essere specializzati. Quello che conta è una vera o presunta onestà. Se scopro che il mio medico tradisce la moglie, non vado più da lui, punto. Evidentemente non si merita la mia fiducia. E questo è quello che mi piace del Movimento di Grillo. Puoi essere anche il candidato meno indicato a svolgere un certo ruolo, ma se sei onesto avrai anche tu la tua possibilità di ricoprirlo quel ruolo. Infine mi piace il loro tagliarsi gli stipendi. Sarebbe anche l’ora che i politici lavorassero gratis o quasi, non si capisce perché la preparazione debba avere un costo.

Per quanto riguarda Matteo Salvini, è semplicemente un grande. Dice le cose come sono, senza giri di parole, è l’unico davvero vicino ai bisogni degli italiani. Scappi da una guerra, vieni qui, nessuno ti assiste e allora vai a chiedere l’elemosina al semaforo? A casa! Questi sono i problemi degli italiani, basta negri ai semafori! (E si, dico negri e non neri, perché è finita l’ora del buonismo, di volere essere rispettosi gli altri. I negri sono negri, come i teroni sono teroni e gli zingari sono ladri).

Inoltre ricordiamoci che se l’Italia oggi fa schifo e nessuno al considera più, è tutta colpa dei governi precedenti.

Mi permetto di contestarti l’ultima affermazione. Non è vero che non valiamo più nulla nel mondo, ancora oggi molte eccellenze mondiali sono giovani e italiane. Pensa a Fabiola Gianotti o Samantha Cristoforetti nella scienza, Roberto Bolle nella danza, tutti gli atleti, disabili e no, che ci hanno resi orgogliosi nel mese passato alle olimpiadi di Rio. Inoltre abbiamo molti poli universitari di eccellenza, che attraggono studenti da tutto il mondo, guarda i Politecnici di Milano e Torino, la Bocconi.

Ecco, questo è un atteggiamento italiano che non sopporto. Il pensare che chi abbia talento debba avere occasioni di farsi strada mentre c’è gente disoccupata. Cosa me ne frega di sapere che qualche figlio di papà (perché diciamolo chi ha successo non è mai per i suoi meriti, ma per spinte esterne) fa carriera quando io, che non so usare un computer, non ho lavoro. Per quale motivo una medaglia olimpica andrebbe celebrata, innalzata ad eroe nazionale, quando non ha mai lavorato un giorno in vita sua? Parlando inoltre di ricerca scientifica. Che valore può mai avere l’opinione di un medico, quando parte delle sue ricerche viene sponsorizzato da enti privati? È evidente che cercherà di imbrogliarci. Purtroppo non a tutti è chiaro ciò: quello che è buono è statale, o meglio ancora, gratis.

Parliamo ora di Economia. Quali sono, a tuo vedere, i problemi attuali dell’Italia?

Beh, innanzitutto un’eccessiva tassazione, un cuneo fiscale abnorme che disincentiva le assunzioni. E poi sprechi ovunque nella macchina pubblica, corruzione, evasione fiscale. Una giustizia lenta e farraginosa, politiche giovanili spesso latenti, che non accompagnano i ragazzi nel mondo del lavoro. Un elettorato vecchio, che spingerà sempre per politiche pro-pensioni e anti giovani. Per non parlare poi della mostruosa macchina burocratica, che scoraggia l’impresa italiana e gli investimenti esteri.

Si, su questo mi trovi d’accordo. Ma qual è secondo te, una possibile soluzione a ciò?

Ma uscire dall’Euro ovviamente! Le politiche di austerità europee ci fanno solo male, dobbiamo tornare a essere sovrani a casa nostra! Poi bisogna aumentare la spesa pubblica emettendo nuovo debito. Tanto a me cosa me ne frega? Il debito lo pagheranno le prossime generazioni, io non ci sarò più. Qualcuno suggerisce di aumentare la competizione in alcuni settori, penso ad esempio i Taxi e Uber. Ma vedi, perché mai dovremmo fare un torto ai taxisti? Che male ci hanno fatto in fondo? Si deve pensare al benessere di qualche categoria protetta, mica della collettività. E poi diciamocelo, grazie alla politica 2.0 di cui sopra, basta bollare una qualsiasi idea come Neo-Liberista per infiammare il dibattito, non parlare più del merito della stessa per tuffarsi in improbabili paragoni storici. Per quanto riguarda la corruzione, invece, è palese che per risolvere il problema basta dotarsi di un’altra legge anti-corruzione. Un po’ come il codice penale che ha eliminato gli omicidi insomma. Però diciamocelo, è tempo sprecato, tanto quelli che stanno là sono tutti corrotti.

Ma quindi, se secondo te per rilanciare l’economia servono ingenti investimenti pubblici, cosa ne pensi delle grandi opere? Tipo, non so, Olimpiadi, TAV?

Ma per carità! Quelle sono solo per fare mangiare i palazzinari, gli amici degli amici, i poteri forti insomma! Ricordati che è bello ciò che è piccolo, che è bio, che sta sul mercato grazie a favori politici. Non vorrai mica che ad approfittare degli investimenti pubblici sia qualche multinazionale? L’Italia è la patria delle PMI, e così deve rimanere. Se il resto del mondo cambia e il mercato (che brutta parola) prevede che siano i gruppi grandi a restare in piedi, buon per loro. Le grandi opere in Italia non si fanno e non si dovranno mai fare.

Parliamo ora di politica estera. Cosa pensa l’elettore mediano delle dinamiche internazionali?

Guarda la fortuna della politica estera è che è molto semplice e lineare. Da una parte ci sono i buoni, dall’altra i cattivi, è tutto qui. Per esempio. La Merkel (chiattona)? Cattiva! Tsipras? Buono, lui si che lotta per il suo popolo contro l’oligarchia bancaria. Gli Americani? Per carità, con i loro interventi, da Pinochet a Saddam, passando per l’Afghanistan hanno fondato l’Isis. E ancora adesso, diciamocelo cospirano con i massoni di tutto il mondo per schiavizzarci tutti. Putin, Assad? Buoni, loro si che combattono il terrorismo. L’Occidente, in generale, è cattivo, perché con il colonialismo/neo-colonialismo/globalizzazione ha creato tutti i problemi nel mondo. Nessun altro ha colpe.

Come faccio a dire ciò? Leggo di qua e là sul web, non certo sui libri, che in un regime come l’Unione Europea sono scritti per fare credere alle loro balle.

Una domanda conclusiva: cosa voterai al referendum costituzionale?

Voterò no ovviamente. Giunge l’ora di mandare a casa Renzie e la sua banda di incapaci! Ti pare che uno debba votare a un referendum costituzionale ragionando sulla costituzione stessa e non sul governo in carica?

Inoltre dicono che se vincesse il SI, la democrazia sarebbe in pericolo. Eccolo, io questo argomento non l’ho tanto capito, ma comunque ci credo e lo ripeto.

Non solo questo, ahimè…

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...