Candidate? No, member

Alle 16 di ieri pomeriggio l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è riunita al Palazzo di Vetro (sede a New York dell’ONU) per votare i 6 membri che occuperanno il ruolo di membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per i prossimi due anni.
Tra questi membri, 3 sono dedicati all’Europa occidentale e ad altri Stati (come Canada, Nuova Zelanda, Australia, Israele ecc.), e per uno di questi l’Italia è stata eletta. Gli Stati con cui l’Italia ha dovuto contendersi uno dei 3 seggi assegnati a tali regioni, erano Svezia (risultata eletta al primo scrutinio) e Paesi Bassi. Sicuramente paesi molto importanti, ma altrettanto sicuramente di minor peso rispetto l’Italia. Vediamo perché.

Poco più di 1 mese fa, il sito web della Rappresentanza Permanente italiana presso le Nazioni Unite ha pubblicato un interessantissimo documento: in esso, vengono elencati i principali motivi per cui l’Italia avrebbe (ed è stata) dovuto essere scelta per un ruolo di così tanta importanza.

consiglio-onu-kRLC-U1080990752403CMG-680x400@LaStampa.it

Ci sono moltissimi motivi per cui l’Italia è stata un candidato molto appetibile, tale da consentirne l’elezione:

  1. L’Italia è il primo contributore dell’Europa occidentale alle missioni di peace keeping dell’ONU, nonché fra i primi 10 contributori finanziari delle Nazioni Unite stesse.
  2. L’Italia tiene molto agli accordi di Parigi ed è per questo che è una dei leader nel consumo e nella produzione di energia solare e rinnovabile.
  3. L’Italia è in prima linea nella promozione della sicurezza alimentare e nella lotta alla fame nel mondo.
  4. L’Italia è coinvolta in prima persona nell’emergenza migratoria ed umanitaria che coinvolge due continenti e milioni di persone e richiedenti asilo, essendo un punto di arrivo e di transito per le migrazioni provenienti dal Nord Africa.

L’agenda che si prospetta per i prossimi due anni per il Consiglio di Sicurezza sarà certamente dominata da temi molto rilevanti e che stanno a cuore all’Italia: uno su tutti  le migrazioni, a cui l’ONU dedicherà un vertice speciale durante l’Assemblea Generale di settembre, che crea instabilità nella regione mediterranea e mediorientale. Roma su questi problemi porta al tavolo una competenza preziosa, oltre agli eroici salvataggi dei migranti in mare della nostra Marina, la quale, secondo il vice segretario Eliasson, meriterebbe “il Nobel per la pace.

Dei 129 voti richiesti per l’elezione (2/3 dei 193 voti totali dei membri dell’Assemblea Generale), la Svezia ne ha ottenuti 134, risultando così eletta al primo ballottaggio. L’Italia, invece, è stata eletta grazie ad un compromesso ottenuto con i Paesi Bassi: un anno a testa. È consueto che i paesi membri candidati facciano ovviamente lobbying per ottenere il più voti possibili in vista dell’elezione che li attende all’Assemblea Generale: a dicembre, l’Italia poteva contare sull’appoggio di molti stati africani, caraibici (con cui condivide le preoccupazioni relative ai cambiamenti climatici ed all’innalzamento del livello delle acque), altri numerosi in America Latina e Medio Oriente, risultando così in vantaggio sui suoi competitors. La Svezia ha però recuperato gran parte dei voti grazie ad un’attività di lobbying intensa da dicembre ad oggi.

Con la presenza italiana nel Consiglio di Sicurezza, sicuramente sarà dato gran risalto al tema delle migrazioni e del terrorismo, molto sentiti nel nostro paese, in cui siamo sicuramente in prima linea.

Auguriamo all’Ambasciatore Sebastiano Cardi il meglio ed un buon lavoro!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...