Il Brexit che è in ognuno di noi

Brexit ha sorpreso mercati, analisti, politici e osservatori di tutto il mondo. Chi avrebbe scommesso veramente sull’uscita del Regno Unito dall’Europa? Come al solito, dicevano le élite europee, il popolo avrà paura lì nell’urna (Dio ti vede, Boris Johnson no), o forse, alla fin fine, si pensava, alle persone non interessa poi così tanto andare a votare. E fai e triga e pensaci su che ti vince il Brexit. Continua a leggere “Il Brexit che è in ognuno di noi”

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Pensiero mattutino: sulla semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio politico.

Francesco Alberici*

“Semplificazione” è un termine molto in voga ultimamente; tuttavia proporrei un sinonimo, imperfetto perché comporta un lieve spostamento semantico, ma funzionale a questo discorso: “impoverimento”. La semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio, in tutti i campi del discorso pubblico, in Italia è un dato interessante. In particolare vorrei concentrarmi sul discorso politico. Continua a leggere “Pensiero mattutino: sulla semplificazione (o l’impoverimento) del linguaggio politico.”

Elezioni a Milano: un’analisi antipatica

Dopo la sberla elettorale è doverosa un’analisi critica; purtroppo ritengo che sia necessario fare alcune osservazioni scomode, altrimenti rischiamo di perdere il governo della nostra città. Senza peccare di eccessiva immodestia, culturalmente radicata nel milanese, ahinoi, il rischio è ben grave: Milano negli ultimi anni era ritornata protagonista in Italia, a livello di innovazione e di attrazione. Perdere Milano significa perdere un laboratorio eccezionale di sperimentazione politica e culturale e di energie per il Paese. Oggi ho deciso di risultare antipatico, so che molto di ciò che dico darà fastidio agli amici che hanno lottato in queste amministrative, ma allo stesso tempo devo fare un bagno di umiltà.

E’ facile quando si sta seduti a guardare gli altri giudicare, pensare a mente fredda, mentre andare tra la gente a raccogliere voti è molto faticoso; chi si limita a scrivere può esprimersi più liberamente di chi deve accontentare umori e interessi distanti tra loro. Allora il mio esercizio non può essere visto come uno sfogo di un intellettuale (?!) che non si sente coinvolto o soddisfatto: deve servire a qualcosa di concreto. Di livore gratuito in giro è pieno. Continua a leggere “Elezioni a Milano: un’analisi antipatica”

Super Sondaggione Liberale

(Immagine Mediaset)

Da due settimane Masia non allieta più i nostri lunedì sera con Chicco Mentana. Al martedì non c’è più Paglioncelli. Il silenzio sondaggistico pre-elettorale è insomma il periodo più triste, inutile e depressivo dell’anno.

Per sopperire alla nostra fame di rilevazioni, per appagare il nostro feticismo matematico, abbiamo quindi deciso di farne uno interno, tra di noi, relativo alle intenzioni di voto per il sindaco di Milano. Ovviamente il campione è statistico e altamente rappresentativo, speriamo quindi di non togliervi il pathos dello spoglio.

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