Gli italiani vanno al mare (nonostante le trivelle)

Butto giù quest’articolo a urne ancora aperte. Lo faccio perché: a) lunedì sarà giornata piena e io odio i lunedì b) l’esito è scontato (o confondo desideri e realtà, fa lo stesso) c) sono masochista. Ad ogni modo: com’era prevedibile, il referendum non ha raggiunto il quorum del 50%+1. Qui di seguito un Bollettino non ufficiale di Vincitori e Vinti.

VINTI:

  • Permalosissimi blogger del Fatto Quotidiano online, le cui approfondite analisi sociologiche iniziano con Drive In e finiscono, come da Legge di Godwin, con immancabile riferimento a Hitler. Non s’accorgono, gli sventurati, che così facendo invalidano la ragion d’essere dello strumento referendario. Se infatti il referendum è fallito perché noi italiani siamo un popolo rincoglionito da 20 anni di berlusconismo, non si capisce a che titolo dovremmo improvvisarci geologi e decidere di politica energetica. Per dirla con Gaber: interpella mia nonna sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio e probabilmente qualche difficoltà ce l’avrà.
  • Ayatollah della Costituzione (Rodotà, Zagrebelsky & Co.): Nel 1893 la Chiesa Cattolica, con la Providentissimus Deus di Papa Leone XIII, invitò a un’interpretazione non letterale del Sacro Testo. Da allora, un buon cattolico può persino negare che Eva sia nata per sottrazione da una costola d’Adamo senza per questo sentirsi in odore d’Inferno. Ma un buon cittadino, per definirsi tale, dovrà adempiere sempre e comunque al dovere civico ex art. 48 e andare a votare. Anche se non ha potuto seguire il dibattito pubblico perché in tutt’altre faccende affaccendato. Anche se i Padri Referendari hanno previsto esplicitamente l’astensione. Niente da fare. L’equazione Democrazia = Democrazia Diretta fa sempre più proseliti tra sedicenti professoroni e internauti frustrati. Purtroppo il confine tra Democrazia Diretta e Democrazia reale è assai labile. Dicono che in Corea del Nord l’affluenza alle urne sia invariabilmente al 100%.
  • Quelli che…Dàgli a Renzi (Emiliano e minoranze varie): Ha votato il …% degli elettori, ergo il …% degli elettori è contro Renzi. La proprietà transitiva, in politica, vale quanto un due di coppe con la briscola a bastoni. Esempi recenti: alle Politiche del 2006 il Centro-Destra eguaglia l’Ulivo prodiano ma, 2 mesi dopo, perde di 23 punti il referendum costituzionale. Bizzarro destino anche per Di Pietro, stavolta a parti invertite: nel 2011 promuove il vittorioso referendum su acqua pubblica e nucleare per poi sparire nel giro di due anni dai radar parlamentari. Si tocchino pure.

VINCITORI:

  • Gli Apòti (coloro che non se la bevono): avevano una loro idea, l’hanno difesa senza farsi prendere per i fondelli dai comitati pro-Sì (“andate a votare, ci teniamo alla vostra opinione”) scegliendo uno strumento tanto lecito quanto efficace: l’Astensione. Noi di LdS siamo di questa schiera, ma rispettiamo profondamente anche (vedi sotto):
  • Gli Abbronzati: senza darsi arie da ingegneri o fini politologi, approfittano della bella stagione per godere dei nostri mari, invidiati in tutto il mondo (alla faccia delle trivelle). Perché talvolta, parafrasando Lincoln, è meglio astenersi e dare l’impressione di essere stupidi che votare e fugare ogni dubbio.
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