I fasci che di tutta l’erba fanno un fascio

Gutta cavat lapidem, cioè la goccia perfora la pietra. Sostituiamo, per gioco, gutta con merda e otterremo un plastico confronto tra Libertà degli Antichi e Libertà dei Moderni, in barba a Benjamin Constant. Il Caso Guidi divampa a vista d’occhio. Gli spruzzetti di fango hanno infine lambito, seppure per vie traverse, il Ministro Delrio, irreprensibile cattolico padre di 9 figli.

Pare infatti che questi, durante una visita istituzionale a Cutro, sia stato fotografato in compagnia di alcuni “mafiosi”. Così è emerso da un’intercettazione al compagno della dimissionaria Guidi, in cui veniva profilato un dossieraggio ai danni del titolare delle Infrastrutture per indurlo a miti consigli. Estorsione o millanteria? Spetterà alla magistratura stabilirlo e eventualmente indagare i nuovi “furbetti del quartierino” anche su questo capo d’imputazione. Delrio, va chiarito, giuridicamente costituirebbe parte lesa, in quanto vittima dell’eventuale ricatto. Ma il cocktail a mezzo stampa di titoloni quali MAFIA, MINISTRO, PETROLIO (e perché no, figlio di RIINA) ribalta la parte lesa in carnefice, almeno agli occhi dell’opinione pubblica: che per un politico è tutto. Nei blog di alcuni giornali nazionali, vera sentina degli umori popolari, già si levano grida di “Vergogna”. Non contro Delrio persona (che molti conosceranno di sguincio o per niente), bensì contro Delrio Ministro, icona del Potere. La notte in cui tutte le vacche sono nere di hegeliana memoria è presto fatta.

Ma a chi giova questo pasticcio?

Ai tempi della Scuola di Francoforte i media venivano considerati uno strumento di distrazione di massa volto a tranquillizzare gli animi e, dunque, appannaggio dello status quo. Oggi il problema sembra l’opposto. La stampa informa i fatti, non sui fatti: e da questi emana immancabilmente un puzzo marcescente, benchè il contenuto sia spesso di difficile comprensione.

Di nuovo: a chi giova?

Risposta: a tutti coloro che dell’Anti-Sistema hanno fatto una bandiera senza però darsi la briga di concepirne uno nuovo. Da Trump a Grillo, l’imperativo è Confondere, dire tutto e il contrario di tutto per buttarla in caciara. Perché, come ben sa chi gioca a calcio, risse e fango aiutano le squadre meno tecniche, quelle che non hanno uno straccio di idea di gioco.

In conclusione, dalla lettura dei giornali di questi giorni molti usciranno più scoglionati che mai senza intenderne bene il perché. Rintronati a dovere, uniranno le fatidiche parole MAFIA / MINISTRO / PETROLIO e andranno a votare Sì al referendum sulle trivelle. “Senza capire, sì e basta”, ha intimato Grillo qualche giorno fa.

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