Nessuno tocchi il Brennero!

Per chi scrive, nato sotto Schengen, il Brennero non è mai stato un confine: l’ho attraversato diverse volte e dall’altra parte cambiava solo la lingua, anzi in realtà nemmeno quella (in Alto Adige di italiano se ne sente ben poco). Di conseguenza non ho mai neppure immaginato che qualcuno potesse metterci una barriera e dividere l’Italia dall’Austria, ma pare che le autorità di Vienna siano di diverso avviso. La decisione del governo austriaco di introdurre dei controlli al confine italiano presso il passo del Brennero è però una decisione ben poco condivisibile, assurda, ma soprattutto profondamente sbagliata. Una scelta contraria al senso storico, contraria agli obblighi comunitari e contraria al buon senso, merce di questi tempi sempre più rara nella classe politica del vecchio continente.

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Non perdiamoci di vista

(La prima versione dell’articolo, leggermente diversa, è stata pubblicata il 27 aprile su LibertàEguale)

Il referendum appena passato ha lasciato strascichi di polemiche e piccoli veleni, ha dimostrato una volta di più l’immaturità di una democrazia, quella italiana, retta da opinioni arrabbiate e poco inclini al confronto. La sconfitta dei promotori, abbastanza forte alla luce di una partecipazione del 32%, mostra, alla luce di alcuni sondaggi, prime incrinazioni nell’apparente inarrestabile scalata dell’antipolitica. Un elettore su due del Movimento 5 Stelle non si è infatti recato a votare. Probabilmente gli ingranaggi per ingaggiare gli elettori non sono ancora sufficientemente rodati. Continua a leggere “Non perdiamoci di vista”

Nella scuola il merito è d’obbligo

C’è un piccolo avvenimento della politica italiana che rischia di passare sotto silenzio: il Bonus Docente. Sbandierato e strombazzato da un Governo Renzi ancora ruggente, il Bonus arriva al dunque, e nelle prossime settimane gli istituti scolastici dovranno dotarsi di un Comitato che selezioni i docenti ritenuti meritevoli di ricevere il bonus, e la somma effettiva che sarà quindi erogata. E fin qui tutto bene. Continua a leggere “Nella scuola il merito è d’obbligo”

#iostocondavigo? Anche no, grazie

Visto il polverone sollevato, non potevo esimermi dalla lettura della già famosa intervista a Piercamillo Davigo. Porre l’attenzione unicamente sull’infelice uscita “Non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto” mi pare un peccato, perché ci sono anche considerazioni e proposte molto valide. Ottima l’idea di aumentare la pena in caso di condanna in appello, ottima la critica sui magistrati che passano alla politica, o la frase “anche i magistrati sbagliano”. Continua a leggere “#iostocondavigo? Anche no, grazie”

E tu. Sei abbastanza antifascista?

Anche quest’anno ho partecipato e parteciperò alle celebrazioni della più importante festa del nostro paese, il compleanno della democrazia e della libertà, il 25 Aprile.

Trovo tuttavia curioso, come le celebrazioni di questo avvenimento, che alla fine fu quello che rese possibile l’esistenza di un amplio spettro ideologico che potesse partecipare alla vita politica italiana, sia sempre di più appannaggio di una sola parte identitaria: la sinistra-sinistra.

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It’s (quasi) over, baby

Game over, adios, #ciaone (ok, questa era cattiva).

O meglio, quasi. Hillary Clinton ottiene una vittoria pesante e convincente nello Stato di New York, che l’ha eletta senatrice per due volte, contro un Sanders che, malgrado un rincorsone mica male, non è riuscito ad andare oltre il 42,3% contro il 57,7% di miss Spezzo-Le-Gambine-A-Putin-Se-Vengo-Eletta (cosa che da sola dovrebbe bastare a qualunque elettore). Continua a leggere “It’s (quasi) over, baby”

Gli italiani vanno al mare (nonostante le trivelle)

Butto giù quest’articolo a urne ancora aperte. Lo faccio perché: a) lunedì sarà giornata piena e io odio i lunedì b) l’esito è scontato (o confondo desideri e realtà, fa lo stesso) c) sono masochista. Ad ogni modo: com’era prevedibile, il referendum non ha raggiunto il quorum del 50%+1. Qui di seguito un Bollettino non ufficiale di Vincitori e Vinti. Continua a leggere “Gli italiani vanno al mare (nonostante le trivelle)”

I fasci che di tutta l’erba fanno un fascio

Gutta cavat lapidem, cioè la goccia perfora la pietra. Sostituiamo, per gioco, gutta con merda e otterremo un plastico confronto tra Libertà degli Antichi e Libertà dei Moderni, in barba a Benjamin Constant. Il Caso Guidi divampa a vista d’occhio. Gli spruzzetti di fango hanno infine lambito, seppure per vie traverse, il Ministro Delrio, irreprensibile cattolico padre di 9 figli. Continua a leggere “I fasci che di tutta l’erba fanno un fascio”