NATO: un’Alleanza potentissima senza un chiaro obiettivo

Demonizzata da praticamente chiunque non sia occidentale, e anche da molti fascistelli nostrani che su Internet esaltano quel grand’uomo di Putin e la sua “lotta di liberazione” dell’Ucraina, l’Alleanza Atlantica è una realtà importantissima dello scenario geopolitico mondiale. Sembra tuttavia che, scomparsa la minaccia posta dal blocco sovietico nei primi anni ’90, le nazioni occidentali abbiano “perso la bussola” in campo geostrategico e non sappiano bene quale ruolo debbano giocare all’interno della NATO e quale funzione debba svolgere questa nella politica internazionale. Continua a leggere “NATO: un’Alleanza potentissima senza un chiaro obiettivo”

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La Volkswagen e l’importanza di chiamarsi onesti, analisi (non) finanziaria semiseria

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Wendelin Wiedeking, ex CEO Porsche

Qui a Liberali da Strapazzo, dovendo trovare un’immagine che descrivesse lo scandalo Volkswagen, abbiamo pensato a Wendelin Wiedeking, che in questi giorni si sta godendo una rivincita personale dopo che nel 2009 aveva dovuto lasciare i vertici di Porsche per permettere l’acquisizione della stessa da parte di Volkswagen. Il tutto al termine di una vicenda che portò Jörg Schneider, direttore finanziario di Munich Re, a definire l’azienda “veleno per i mercati”.
Nonostante la classica autorevolezza tedesca, infatti, la Volkswagen rappresenta un caso di studio di alcune facoltà di economia, perchè pessimo esempio di trasparenza nella gestione della corporate governance, lo stesso problema di trasparenza che si ripresenta oggi a livello decisionale e di responsabilità manageriale. Continua a leggere “La Volkswagen e l’importanza di chiamarsi onesti, analisi (non) finanziaria semiseria”

Micromega fa schifo

All’inizio pensavo che la rivista di Flores D’Arcais fosse solo boriosa, poi ho avuto l’epifania: non è boriosa, fa proprio schifo. Se così non fosse, non potrebbe pubblicare pezzi di questa levatura [CLICCA QUI], dove quanto accaduto alla Volkswagen altro non è che il contrappasso per quanto accaduto alla Grecia; se non facesse così schifo, un intellò à l’italienne non potrebbe mettere nero su bianco che delle disgrazie della casa automobilistica alla fine ci godiamo un po’ tutti: “Vedete!” pensa il nostro acuto scrittore, “anche i tedeschi sbagliano e non rispettano le regole!”. Continua a leggere “Micromega fa schifo”

Pacifismo osteggiato, anche a costo di vite umane

In Italia si parla molto poco di difesa. La condizione delle nostre forze armate è sconosciuta ai più e ben pochi saprebbero fare un quadro generale delle nostre necessità strategiche. Ma se c’è un tema sul quale tutti si ritengono autorizzati a fare gli esperti analisti è certamente quello del Joint Strike Fighter (JSF), meglio noto come F-35.

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L’effetto Rizzo – ovvero l’arte di prendere la parola e parlare incuranti delle conseguenze

Vi segnalo una dichiarazione molto interessante firmata M5S e riportata da un lancio Ansa di oggi. No: non è sul reddito di cittadinanza.

Rifiuti: Spadoni (M5s), torna ipotesi fusione Iren-Hera-A2A.

(ANSA) – REGGIO EMILIA, 9 SET – “Mentre Iren sembra salvarsi in corner annullando il maxi appalto al massimo ribasso per l’affidamento biennale 2016-2017 dei rifiuti nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, un nuovo ‘mostro’ torna all’orizzonte, quello della maxi fusione tra Iren-Hera-A2A che metterebbe la pietra tombale su ogni processo di ripubblicizzazione di beni pubblici come l’acqua”. Lo affermano in una nota del M5s la deputata Maria Edera Spadoni, il consigliere regionale emiliano Gian Luca Sassi e il capogruppo in Comune a Reggio Emilia, Norberto Vaccari

“Su questo il Movimento 5 Stelle aveva già presentato una interrogazione in parlamento – prosegue la nota – a prima firma Maria Edera Spadoni in data 16 ottobre 2014 senza mai ricevere risposta dal Governo Renzi”. L’interrogazione riportava già allora “dichiarazioni da parte dei sindaci di Torino, Genova, Milano, Reggio Emilia e Brescia, in merito alla possibilità, che potrebbe anche venire incentivata in linea con gli intendimenti del Governo, di creare una grande multiutility del nord attraverso la fusione tra

Iren e A2A; sembra che tale ipotesi trovi consenso a Torino, Genova e Milano”. (ANSA).

Un mostro si aggira per l’Italia: la fusione delle maxi-utility. Sì, perché i nostri affezionatissimi sono molto preoccupati che si metta “la pietra tombale” sul processo di “ripubblicizzazione dei beni pubblici come l’acqua” [?] e noi, che non abbiamo il modo di capire di cosa stiano parlando, guardiamo sbigottiti queste frasi sconnesse. Continua a leggere “L’effetto Rizzo – ovvero l’arte di prendere la parola e parlare incuranti delle conseguenze”

Road to 14th: il piano di Juncker

In occasione del Consiglio europeo (che, per onestà intellettuale ed ai trattati europei, non chiameremo vertice europeo) straordinario convocato per il 14 settembre 2015 sul tema dell’immigrazione, i Liberali da Strapazzo inaugurano la rubrica “Road to 14th”, che vi traghetterà fino alla fatidica data per farvi arrivare ad essa preparati.

 

“La Commissione promuove l’interesse generale dell’Unione e adotta le iniziative appropriate a tal fine”.
Così recita il Trattato sull’Unione Europea a proposito della Commissione, che sembra finalmente aver ritrovato di fronte alla grave crisi migratoria il suo ruolo di motore politico dell’UE. Per il Consiglio europeo straordinario del 14 settembre il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha infatti elaborato una serie di proposte, inerenti sia al primo soccorso che alla richiesta di asilo nei vari stati membri, su come affrontare in modo comunitario un problema che comunitario è in realtà sempre stato, sebbene molti stati membri fingessero di non accorgersene. Continua a leggere “Road to 14th: il piano di Juncker”

Road to 14th: la lezione morale

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In occasione del Consiglio europeo (che, per onestà intellettuale ed ai trattati europei, non chiameremo vertice europeo) straordinario convocato per il 14 settembre 2015 sul tema dell’immigrazione, i Liberali da Strapazzo inaugurano la rubrica “Road to 14th”, che vi traghetterà fino alla fatidica data per farvi arrivare ad essa preparati.

La discussione politica, europea, nazionale ed internazionale, di questi ultimi tempi è infuocata dal dibattito sulla questione immigrazione. Sappiamo oramai tutti bene di quanto esteso e perdurante nel tempo sia questo fenomeno, ed abbiamo oramai imparato a conoscere le posizioni di diverse personalità europee per via delle loro posizioni a dir poco raccapriccianti (vedi Orban) o per via di inaspettate e quantomai piacevole posizioni. Dato che di Continua a leggere “Road to 14th: la lezione morale”

Se l’immigrazione è fine (a se stessa)

“Va’, vendi tutto ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo”  (Marco 10, 16-30)

Se a questo pensiero vi vengono in mente mille razionalissime obiezioni che ne annacquano l’essenza, nulla di grave: magari andrete all’Inferno, ma fino ad allora potrete sentirvi laicamente sollevati. State applicando, in definitiva, quel concetto di buon padre di famiglia che tanto il Codice Civile declama. Beninteso, anche qualora sprovvisti di prole. Rinunciare, sempre e comunque (e non a proprio comodo) al superfluo per sfamare il disperato dietro l’angolo è meritevole e paretianamente efficiente: eppure, sentiamo che non va bene. Lo scandalo cristiano non fa per noi, non è umano. Continua a leggere “Se l’immigrazione è fine (a se stessa)”

Quanto sono assurde e surreali le polemiche sui precari della scuola

Se c’è qualcosa per cui noi italiani dovremmo essere fieri in tutto il mondo è il nostro sistema educativo. La formazione fornita dai nostri licei trova difficilmente paragoni all’estero.

Non affermo ciò per sentito dire, ma avendo avuto la fortuna di passare un anno in una High School statunitense, mi sono reso conto dell’abissale divario tra la nostra preparazione e la loro. Al termine dei nostri cinque anni, acquisiamo una formazione e una curiosità che spazia in moltissimi campi dello scibile: dalla matematica alla filosofia, passando per la letteratura.

Questo è senza dubbio merito di quei tanti, ottimi, insegnanti, che lavorando con contratti spesso precari, e con salari certamente non stellari, si spaccano la schiena per far maturare gli adolescenti, trattandoli non come dei contenitori da riempire di nozioni ma come cittadini in potenza.

Ma, se la maggioranza degli insegnanti rientra certamente in questa categoria (come molti, anche se non tutti, quelli che ho avuto io), è evidente che delle mele marce esistano pure qui. Gente con poca voglia di lavorare, non appassionati alla professione o che semplicemente non si rendono conto di quanto gravoso e delicato il proprio compito sia.

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