Mi si nota di più se……

Da quando Pippo Civati ha abbandonato il PD e fondato “Possibile” non dormo la notte. Dico davvero. Civati. Colui che è entrato in Parlamento polemizzando sulla campagna elettorale, polemizzando con l’eterna indecisione di Bersani, poi con il Governo Letta, poi con Renzi, poi durante le primarie contro Renzi, poi con il Governo Renzi, poi con il Jobs Act, poi con l’Europa, poi con Marchionne, poi con non-so-bene-chi, poi con il suo stesso partito in corso di elezioni regionali, finalmente se n’è andato e ha fondato un suo movimento. Per governare? Ma va. “Le elezioni in Liguria dimostrano che c’è spazio per una sinistra di Governo”. Talmente di Governo che ha preso l’8%. “Meglio di Podemos”. Ah be, allora.

Non ci dormo la notte perché dopo Civati è il turno di Maurizio Landini (prima, dopo, si sono sempre inseguiti e lanciati teneri bacetti da lontano), un sindacalista che stimavo, che aveva capito finalmente che il sindacato non rappresenta più le fasce giovani della popolazione, ma anziani, pensionati e dipendenti pubblici, un sindacalista che aveva colto la novità di Renzi e si era reso disponibile al dialogo. Che delusione. “Coalizione sociale”: una calamita per chi di Governo e mani sporche non ne vuole sapere, “per parlare alla sinistra del Paese” – qualunque cosa questa definizione voglia intendere – e con lui già si schierano Nichi Vendola (lo Human Factor), Ingroia (“Sequestriamo i beni agli indagati per evasione”), e quella miriade di “mi si nota di più se… o se non?”.

Ma il peggiore di tutti è lui: Paolo Flores D’Arcais. Colui che considera il giustizialismo un perno della sinistra, l’intellò anti-tutto e contro tutti: D’Arcais è il mio idolo. Lo adoro. Mi dà sensazioni miste di brividi e risate, sano divertissement intellettuale che può godersi chiunque osservi questi onanismi. Fantastico. Ora, il nostro intellò ha scritto un pezzo sulla sua rivista – rivista filosofica la chiama – dal titolo “Come rottamare Renzi in tre mosse”. Che è un’evoluzione rispetto a Human Factor di Vendola: mentre il nostro carissimo pugliese si è infatti dedicato alla copia imbruttita di un’americanata (godibile) come X-Factor, l’altro è andato oltre e si è dedicato alle istruzioni dell’Ikea, al manuale Fai-da-te del perfetto politico, il bignami “Governare in tre semplici mosse”. Ma dai ragazzi, siamo seri: che roba è? Leggetelo, è qui: LINK.

A parte scherzi e battute, questo è un blog di ragionamento politico, serio. E ragionamento politico s’ha da fare. A parte far fuori Renzi (politicamente, ça va sans dire), qual è il senso e il programma di questa miriade di singolarità – ehm – coalizioni sociali? Una sinistra possibile mi diranno, ma che sia possibile, probabile o semplicemente aleatoria, io ancora temo di non capire cosa voglia dire: essere l’anti-destra? No al liberismo? No al neo-liberismo? No? Cos’è? Che vuole? Che fa? Dove va? Chi sono? Ma poi, che significa “sinistra”? Civati potrebbe possibilmente spiegare? Grazie.

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